Improvvisa CME colpisce la Terra, tempesta geomagnetica già in corso: quali conseguenze?

Entra nel nuovo canale WhatsApp di NextMe.it Tempesta geomagnetica

Nella giornata di oggi, 11 febbraio 2024, un evento astronomico di rilevante importanza ha interessato il nostro pianeta: una potente espulsione di massa coronale (CME) ha colpito il campo magnetico terrestre, come riportato dal sito specializzato SpaceWeather.com, sotto la direzione dell’astrofisico Tony Phillips. Questo fenomeno ha avuto luogo alle 3:00 del mattino, ora italiana, segnando un momento di particolare interesse per la comunità scientifica e gli appassionati di astronomia.

L’astrofisico Phillips ha osservato che l’impatto sembra essere di tale entità da poter innescare una tempesta geomagnetica di livello G1 o G2. Tale valutazione trova conferma nelle previsioni rilasciate dallo Space Weather Prediction Center della NOAA, indicando come gli effetti di questo fenomeno possano essere visibili, in termini di spettacolari aurore, soprattutto nelle regioni ad alta latitudine.

Un’espulsione di massa coronale rappresenta un’imponente liberazione di plasma e particelle cariche dalla corona solare, l’esterno dell’atmosfera del Sole. Questi eventi, più frequenti durante i picchi di attività solare, sono causati da intense perturbazioni del campo magnetico solare. Le CME possono avere impatti significativi sulla Terra, interferendo con le telecomunicazioni, danneggiando satelliti, causando interruzioni elettriche e generando le affascinanti aurore polari. La loro analisi è fondamentale per anticipare e mitigare i potenziali rischi per le nostre infrastrutture.

Tempesta geomagnetica in corso

Una tempesta geomagnetica è un disturbo del campo magnetico terrestre provocato dall’arrivo di particelle solari nell’atmosfera superiore. Questo fenomeno può comprimere il campo magnetico della Terra e manifestarsi attraverso aurore boreali o australi e alterazioni nella propagazione delle onde radio. Le tempeste geomagnetiche sono catalogate dalla NOAA in una scala che va da G1, il livello più lieve, a G5, il più severo. Mentre una tempesta G1 può causare minimi disagi, una G5 può avere effetti devastanti sulle comunicazioni, sull’energia elettrica e sui sistemi satellitari.

La comprensione e il monitoraggio di questi fenomeni sono essenziali per proteggere la nostra società tecnologicamente avanzata dalle sorprese che il Sole, con la sua attività, può riservarci.