Il mistero sepolto sotto il cratere lunare: cosa nasconde il Polo Sud della Luna?

Entra nel nuovo canale WhatsApp di NextMe.it Polo Sud della Luna

Un’enigma avvolge il Polo Sud della Luna, dove gli scienziati hanno identificato una massa straordinaria, paragonabile a una quantità di metallo cinque volte superiore alla Grande Isola delle Hawaii, celata sotto la superficie. Questa scoperta solleva interrogativi intriganti su ciò che giace sotto il più vasto cratere lunare, stimolando la curiosità della comunità scientifica internazionale.

La regione in esame, segnata da un cratere d’impatto gigantesco con un diametro interno che si estende per circa 2.000 chilometri, ha sempre rappresentato un enigma per gli studiosi. Le indagini effettuate fino ad ora hanno evidenziato un “eccesso” di massa nel mantello lunare, situato sotto al bacino del Polo Sud, che si estende ben oltre i 300 km di profondità.

La possibile origine della massa anomala

L’ipotesi predominante suggerisce che tale massa sia di natura metallica, data la sua notevole densità e la capacità di gravare sul fondo del cratere di quasi un chilometro. L’ipotesi più accreditata attribuisce questa caratteristica all’impatto di un antico asteroide. Simulazioni computerizzate hanno ipotizzato che, in condizioni ottimali, il nucleo ferro-nichel di un asteroide potrebbe aver trovato la sua ultima dimora nel mantello superiore lunare, post-impatto.

Il bacino del Polo Sud-Aitken, stimato essersi formato circa 4 miliardi di anni fa, testimonia un’era in cui il sistema solare era teatro di frequenti collisioni tra corpi rocciosi e metallici, quali asteroidi e protopianeti. Tale scenario rende plausibile l’origine della massa densa sotterranea a seguito di uno di questi cataclismici eventi. Tuttavia, non si esclude che la massa possa consistere in una concentrazione di ossidi densi, residuo dell’ultima fase di solidificazione dell’oceano di magma lunare. In passato, si presume che la Luna ospitasse un oceano di magma, che nel tempo si è raffreddato e solidificato. Durante questo processo, gli ossidi potrebbero essersi accumulati in tale regione, dando origine alla massa misteriosa ora oggetto di studio.