Gli AI Overview di Google rappresentano uno strumento progettato per rendere più rapide le nostre ricerche online: una sintesi istantanea, generata dall’intelligenza artificiale e posizionata all’inizio della pagina dei risultati. Tuttavia, questa funzionalità apparentemente utile può celare insidie reali. In diverse circostanze, infatti, questi riquadri che appaiono attendibili possono presentare recapiti telefonici contraffatti utilizzati da malintenzionati per ingannare le persone.
Non si tratta semplicemente di imprecisioni sporadiche o dati inesatti. La questione diventa seria quando gli utenti cercano i contatti ufficiali di istituti bancari, società o centri di supporto clienti, e l’intelligenza artificiale propone numeri errati che appaiono autentici. Basta una telefonata a quei recapiti per finire vittima di un inganno.
Stando a quanto evidenziato dalla San Diego County Credit Union (SDFCU), che ha esaminato approfonditamente questa problematica, determinate ricerche effettuate su Google possono visualizzare contatti telefonici fraudolenti all’interno dell’AI Overview, spingendo gli utenti a chiamare truffatori credendo di comunicare con operatori legittimi.
Il meccanismo delle frodi tramite AI Overview
Lo schema operativo è al contempo elementare ed efficiente. Chi cerca online il recapito di assistenza di un istituto bancario o di un servizio trova in evidenza l’AI Overview, che sintetizza le informazioni reperite in rete e, talvolta, riporta un numero di telefono. Quel contatto, tuttavia, potrebbe non corrispondere a quello autentico.
La sequenza descritta dalla SDFCU è inequivocabile: una volta composta la chiamata, il malintenzionato si spaccia per un rappresentante dell’organizzazione e cerca di carpire informazioni riservate, quali credenziali d’accesso, codici di verifica o dettagli di pagamento. Il tutto facendo leva sulla convinzione dell’utente di aver reperito il numero attraverso Google.
Il problema fondamentale risiede nel metodo con cui l’intelligenza artificiale raccoglie e organizza i dati. Quando un recapito contraffatto viene diffuso su molteplici siti o pagine web, può essere catturato e inserito nel sommario prodotto dall’AI. Il risultato finale è un’informazione che sembra convalidata, ma che in realtà non ha attraversato alcuna verifica accurata.
L’elemento più pericoloso è proprio l’impatto psicologico. Il box dell’AI Overview si trova in una posizione di rilievo, sopra i risultati di ricerca classici. Questo lo rende, per molti utilizzatori, più credibile. E quando si è sotto pressione – un conto corrente bloccato, una transazione sospetta, un’operazione da confermare – l’impulso di telefonare immediatamente diventa irresistibile.
Strategie di protezione
La prima linea guida è basilare, ma essenziale: evitare di considerare automaticamente affidabile il recapito visualizzato nell’AI Overview, specialmente quando riguarda enti finanziari o servizi delicati.
Quando occorre mettersi in contatto con una banca o un’impresa, è sempre consigliabile inserire manualmente l’indirizzo del portale ufficiale nel browser oppure servirsi di un canale già conosciuto e verificato. Ottenere il numero direttamente dalla pagina ufficiale minimizza notevolmente il pericolo. È opportuno anche confrontare diverse fonti e accertarsi che il recapito sia uniforme su canali ufficiali distinti. In presenza di incertezze, meglio interrompere la conversazione e ricontrollare con attenzione.
Gli AI Overview non possono essere disabilitati dall’utente: se Google sceglie di mostrarli per una specifica ricerca, l’unica opzione è scorrere oltre e consultare i risultati convenzionali. Questo rende ancora più cruciale adottare un atteggiamento critico verso le risposte fornite dall’intelligenza artificiale. L’AI può rappresentare uno strumento valido e performante, ma non elimina la necessità del controllo umano. E quando sono coinvolti i nostri dati sensibili o i nostri fondi, una verifica aggiuntiva non costituisce uno spreco di tempo: è una misura di sicurezza.
Fonte: sdfcu
