Fastweb assorbe Vodafone Italia: ecco il nuovo colosso delle tlc

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A partire dal primo giorno del 2026, l’operatore italiano delle telecomunicazioni ha vissuto una trasformazione epocale. L’incorporazione di Vodafone Italia all’interno di Fastweb è stata finalizzata, dando vita a un’entità unica. Dopo l’approvazione degli azionisti di entrambe le compagnie, la denominazione sociale diventa esclusivamente Fastweb S.p.A., lasciando definitivamente alle spalle la sigla Fastweb + Vodafone utilizzata nella fase transitoria.

Un gigante delle comunicazioni tutto italiano

L’origine di questa operazione risale all’accordo siglato il 15 marzo 2024, quando Swisscom, già proprietaria di Fastweb, ha acquisito la divisione italiana di Vodafone. Il percorso autorizzativo è stato complesso e ha coinvolto numerose istituzioni: dalla Presidenza del Consiglio con i poteri speciali al dicastero delle Imprese, dall’autorità elvetica per la concorrenza alla Commissione UE, passando per l’AGCOM e l’Antitrust nazionale. Il closing definitivo è avvenuto il 31 dicembre 2024.

Dall’inizio del 2025 ha preso forma la società Fastweb + Vodafone, avviando il percorso di unificazione. Adesso, con il completamento della fusione, emerge il più grande operatore integrato del Paese con cifre straordinarie:

  • Superiore a 20 milioni il numero di utenze mobili
  • Circa 5,8 milioni di collegamenti fissi
  • Oltre 20.000 stazioni radio base con una diffusione del 5G che raggiunge l’87% degli abitanti
  • Un’infrastruttura di rete fissa proprietaria che si estende per più di 74.000 chilometri, con il 57% costituito da fibra ottica fino all’abitazione

Gli effetti concreti per gli utenti

Sul piano pratico, gli abbonati non noteranno differenze sostanziali. I piani contrattuali restano identici, senza variazioni nelle tariffe applicate. L’unico aspetto rilevante concerne la gestione delle informazioni personali: ora è Fastweb S.p.A. a figurare come responsabile del trattamento dati per l’intera base clienti, compresa quella proveniente da Vodafone.

I marchi commerciali non scompaiono: Fastweb, Vodafone e ho. rimarranno attivi nelle strategie di mercato. Il brand ho., ora di proprietà della nuova società dopo l’assorbimento di VEI S.r.l. in Vodafone Italia concluso il 31 dicembre 2025, continuerà la sua attività. Per quanto riguarda l’insegna Vodafone, l’utilizzo è garantito tramite licenza per un periodo massimo di cinque anni.

L’operatore assicura inoltre che:

  • Le autorizzazioni e le scelte espresse in precedenza dai clienti mantengono piena validità
  • Non saranno avviate campagne telefoniche per proporre migrazioni verso altri operatori
  • Qualsiasi futura modifica contrattuale sarà notificata con la massima chiarezza
  • I punti di contatto con il servizio clienti restano gli stessi (applicazioni MyVodafone e MyFastweb, portali online e strutture di supporto dedicate)

Si tratta dunque di un’operazione che interessa esclusivamente l’assetto societario, con l’ambizione di costruire nel tempo un operatore convergente capace di integrare l’eccellenza della rete fissa di Fastweb con la capillarità della rete mobile ereditata da Vodafone Italia.