Eni For Human Rights: i diritti umani al centro del modello di business

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Il primo rapporto completo sull’impegno di Eni per i diritti umani

Sicurezza, salute, rispetto dei diritti umani e tutela della biodiversità. Sono i valori sostenuti da Eni e ormai radicati nel modello di business aziendale.

L’azienda sta infatti cercando di affrontare numerose sfide a livello globale per contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) condivisi dalle Nazioni Unite. Tra le tante iniziative portate avanti da Eni, spiccano quelle dedicate ai diritti umani.

Eni For Human Rights, il report che racconta progetti e obiettivi

In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti Umani, Eni ha pubblicato “Eni For Human Rights” il primo rapporto aziendale dedicato al tema dei diritti umani, nel quale vengono descritti in modo trasparente gli impegni e le iniziative intraprese dall’azienda in materia di diritti umani.

«Questo documento mostra come il rispetto dei diritti umani sia integrato in ogni nostra attività, coinvolgendo le oltre 30.000 persone Eni e definendo il modo in cui ci relazioniamo con i nostri partner e fornitori, oltre che con le comunità locali che ci ospitano» ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi. «L’integrazione del rispetto dei diritti umani è un processo in continua evoluzione: per questo ci impegniamo per il miglioramento continuo e crediamo che la trasparenza e la responsabilità supportino i nostri sforzi per salvaguardare e diffondere una cultura dei diritti umani», ha aggiunto Descalzi.

Nelle 96 pagine del report, Eni mostra quindi il lavoro svolto negli ultimi anni in Italia e nei Paesi ospitanti, con la collaborazione e il contributo di esperti internazionali e organizzazioni di settore.

Una mission con al centro i diritti umani

Il rispetto dei diritti umani è un elemento centrale della mission di Eni che, ispirata ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, punta a sostenere una transizione energetica equa.

È per questo che, nel 2018, il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Dichiarazione Eni sul rispetto dei Diritti Umani in linea con i Principi Guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani (UNGPs) e che riflette le questioni più rilevanti in materia di diritti umani dell’azienda.

Eni ha quindi sviluppato innumerevoli processi e strumenti per valutare rischi, impatti e questioni rilevanti in tema di diritti umani, progettando e attivando un processo di Due diligence.

Le azioni concrete in tema di diritti umani

Gli obiettivi di Eni si sono trasformati in azioni concrete, grazie a iniziative e programmi di sensibilizzazione e formazione attivati con il supporto del top management, sia sul suolo nazionale sia nei Paesi ospitanti.

Qualche dato? Solo nel 2018, sono state erogate 10.653 ore di lezione sui diritti umani a oltre 10.557 persone Eni. In totale, le persone che hanno partecipato ai programmi di formazione erogati da Eni negli ultimi 3 anni sono 31.000. Inoltre, il 100% dei fornitori è stato valutato in linea con i parametri di responsabilità sociale.

Grazie a queste e a numerose altre iniziative, l’azienda si è classificata nel top 4% tra le 200 società valutate dal Corporate Human Rights Benchmark (CHRB) ed è risultata essere best performer nella sezione “Company Human Rights Practices”.

A settembre 2019, Eni è stata confermata come partecipante al Global Compact LEAD – un movimento globale di aziende sostenibili e stakeholder che si assumono responsabilità condivise per creare un futuro sostenibile – a testimonianza del suo costante impegno nei confronti degli UNGPs.

L’impegno di Eni dimostra che in tema di diritti umani si può fare ancora molto e che l’azienda è sicuramente sulla buona strada.

In collaborazione con Eni