Come utilizzare al meglio Claude, il chatbot di Anthropic

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Joel Lewenstein, responsabile del product design di Anthropic, ha sperimentato un utilizzo innovativo del chatbot Claude durante un inconveniente domestico. Mentre sistemava il suo sistema di irrigazione, ha optato per l’aiuto di Claude anziché cercare il manuale d’istruzioni online. Attraverso una foto scattata con il suo smartphone, l’intelligenza artificiale del chatbot ha analizzato l’immagine, identificando la funzione di ciascuna manopola. Questa esperienza dimostra come le funzioni di analisi visiva dei chatbot siano diventate strumenti utili per la risoluzione di problemi quotidiani.

Recentemente, Anthropic ha lanciato l’app di Claude per iOs, rendendola disponibile anche in Europa. In seguito a questo rilascio, ho avuto l’opportunità di intervistare Lewenstein per comprendere meglio come interagire efficacemente con il chatbot. Durante la nostra conversazione, ha evidenziato alcuni suggerimenti essenziali per chi desidera esplorare le potenzialità di Claude.

Come utilizzare al meglio Claude

A differenza delle ricerche su Google, dove la brevità è fondamentale, Lewenstein suggerisce un approccio diverso con Claude. Incoraggia gli utenti a fornire prompt dettagliati e articolati, suggerendo di adottare uno stile conversazionale più esteso. Questo permette a Claude di comprendere meglio le richieste e di fornire risposte più precise.

L’analisi delle immagini tramite intelligenza artificiale rappresenta una delle novità introdotte da Anthropic. Lewenstein raccomanda di utilizzare le immagini come punto di partenza nelle conversazioni con il chatbot. Nonostante le limitazioni di questa tecnologia, può risultare un metodo divertente e informativo per interagire con Claude.

Lewenstein sottolinea l’importanza di mantenere un dialogo aperto e continuo con il chatbot, esprimendo chiaramente le proprie preferenze riguardo il formato e il tono delle risposte. Inoltre, consiglia di non limitarsi a una singola richiesta, ma di utilizzare i follow-up per affinare le interazioni.

Un altro punto di forza di Claude è la sua capacità di analizzare documenti caricati dagli utenti. Questo rende il chatbot particolarmente utile in ambito professionale, ad esempio nella gestione di fogli Excel complessi o di caselle di posta elettronica sovraccariche. Infine, Lewenstein esorta gli utenti a trattare Claude non solo come uno strumento tecnologico, ma come un partner conversazionale, capace di interagire in modo umano e coinvolgente. Questo approccio permette di sfruttare al meglio le capacità comunicative del chatbot, rendendo l’esperienza più soddisfacente e personale.