“Ciao mamma, mi è caduto il telefono e ora è rotto”: la truffa in circolazione tramite sms e WhatsApp

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Recentemente, si è registrato un allarmante incremento di tentativi di truffe telefoniche, mirati a sfruttare la fiducia delle persone per accedere ai loro conti bancari e sottrarre denaro. I malintenzionati hanno perfezionato le proprie strategie per ingannare le vittime. Tra le nuove tattiche di inganno, spicca l’invio di messaggi fraudolenti che simulano un cambio di numero di telefono da parte di un familiare. Questi messaggi, solitamente diffusi tramite WhatsApp, includono un link che, se selezionato, conduce a una pagina web fasulla.

In questa pagina, alle vittime viene richiesto di inserire i propri dati bancari, compresi i codici di accesso all’home banking. Fare clic su questo link equivale a consegnare volontariamente ai truffatori l’accesso al proprio conto, facilitandone lo svuotamento. Entrando nel dettaglio, il messaggio recita le seguenti parole:

Ciao mamma, mi è caduto il telefono e ora è rotto. Questo è il mio nuovo numero, quindi puoi salvarlo e scrivermi su WhatsApp?

Altre varianti di questo stratagemma prevedono richieste di aiuto finanziario urgente, dirottando le vittime verso siti che effettuano bonifici automatici ai truffatori. Una volta che i fondi sono stati rubati, recuperarli risulta estremamente difficile, nonostante gli sforzi e le denunce.

Come difendersi

Per tutelarsi efficacemente dalle truffe telefoniche, è essenziale adottare una serie di precauzioni:

  1. Verifica dell’autenticità: Prima di rispondere a qualsiasi richiesta, è cruciale verificare l’identità dell’interlocutore. Chiedere dettagli specifici che solo un’istituzione legittima potrebbe conoscere può aiutare a smascherare i truffatori​​​​.
  2. Attenzione ai segnali di allarme: State sempre all’erta di richieste improvvise di informazioni personali o finanziarie, pressioni per agire immediatamente, o minacce di conseguenze negative. La prudenza e l’istinto possono essere alleati preziosi nel riconoscere potenziali truffe​​.
  3. Utilizzo di parole chiave: Stabilire una parola chiave con familiari e amici da utilizzare in caso di emergenza può contribuire a verificare l’identità del chiamante in situazioni dubbie​​.
  4. Limitare la condivisione sui social media: I truffatori spesso raccolgono informazioni dalle vittime attraverso i social network. Limitare la condivisione di dettagli personali online può ridurre il rischio di essere presi di mira​​.
  5. Mantenere aggiornati i software di sicurezza: Assicuratevi che i dispositivi elettronici siano sempre protetti con l’ultimo software di sicurezza per difendersi da malware e virus che potrebbero essere utilizzati per truffe​​.