Un buco sul Sole si sta affacciando verso la Terra: attesa una tempesta geomagnetica entro Capodanno? Cosa aspettarci

Entra nel nuovo canale WhatsApp di NextMe.it Buco coronale Sole

Recenti osservazioni effettuate da SpaceWeather hanno messo in evidenza la presenza di un buco coronale transequatoriale che si sta attualmente dirigendo verso il nostro Pianeta. Questo fenomeno astronomico è noto per le sue ripercussioni significative sull’ambiente spaziale terrestre.

Stando alle previsioni, si stima che il vento solare potenziato, emesso da questo specifico buco coronale, possa raggiungere la Terra in circa tre giorni, ovvero il 1 gennaio 2024.  Secondo quanto riportato su SpaceWeather, infatti:

Un buco coronale transequatoriale è rivolto verso la Terra. Il vento solare potenziato potrebbe arrivare tra circa 3 giorni.

Che cosa è un buco coronale e come influisce sul vento solare?

Il buco coronale rappresenta una porzione dell’atmosfera solare, nota come corona, dove la densità e la temperatura sono inferiori rispetto alle aree circostanti. Questa regione meno densa e più fredda crea un “squarcio” nel campo magnetico solare, permettendo al vento solare, composto da particelle subatomiche, di fluire verso lo spazio a velocità notevolmente elevate, fino a 800 chilometri al secondo.

Quali implicazioni per la Terra?

Nonostante il buco coronale osservato dal satellite NASA non sia motivo di preoccupazione per gli scienziati, l’intensificarsi del flusso solare potrebbe avere conseguenze tangibili sulla Terra. Il vento solare generato è un flusso continuo di particelle cariche che emanano dal Sole, in grado di influenzare il campo magnetico terrestre e potenzialmente causare disturbi nelle comunicazioni, nelle reti elettriche e nei satelliti in orbita. Tuttavia, è importante sottolineare che non tutti gli effetti del vento solare sono negativi; ad esempio, l’interazione tra queste particelle e il campo magnetico terrestre può dar luogo a spettacolari aurore boreali.

Ad ogni modo, il  foro coronale che si trova esattamente sull’equatore solare ci permette di osservare un impatto significativo del flusso di vento solare ad alta velocità. Tuttavia, la dimensione ridotta di questo foro coronale si traduce in una velocità del vento solare che supererà appena i 500 km/s, un valore relativamente basso. Di conseguenza, non SpaceWeather non prevede condizioni di tempesta geomagnetica quando questo flusso di vento solare giungerà il 31 dicembre. Nonostante ciò, resta un fenomeno da monitorare in aree ad alta latitudine come il Canada, l’Islanda o la Norvegia.