Bancomat e carte Contactless: come difendersi dalle truffe inconsapevoli

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In un’epoca in cui la tecnologia sta avanzando a ritmi vertiginosi, le truffe seguono lo stesso ritmo. Nonostante i vantaggi di comodità e velocità, i pagamenti contactless sono diventati il nuovo bersaglio dei truffatori.

Con l’aumento dell’uso dei pagamenti senza contatto, molti utenti apprezzano la rapidità e l’efficienza di queste transazioni, specialmente quando possono effettuare acquisti fino a 49 euro senza inserire un PIN. Tuttavia, questa facilità d’uso ha anche attirato l’attenzione dei malintenzionati.

La truffa funziona in modo semplice ma efficace: i truffatori si armanno di dispositivi Pos portatili o smartphone modificati, pronti a effettuare transazioni in modo subdolo. Si avvicinano alle persone, cercando di posizionarsi vicino a tasche, borse o borselli dove potrebbero essere conservate le carte di credito. Un semplice tocco e il pagamento viene effettuato, spesso senza che la vittima se ne accorga immediatamente.

Queste nuove tecniche dimostrano come i truffatori siano sempre al passo con l’innovazione, tuttavia non tutto è perduto. La consapevolezza è la prima linea di difesa. Gli utenti possono proteggere le proprie carte di credito utilizzando portafogli con schermature protettive. Questi impediscono la lettura non autorizzata delle informazioni della carta. In alternativa, è possibile disattivare temporaneamente la funzione contactless attraverso le app di home banking, per le banche che la prevedono, riattivandola solo quando necessario.