Votare una ballerina via messaggio? È l’inganno WhatsApp del momento

truffa ballerina

Sta circolando in queste settimane su WhatsApp un inganno particolarmente subdolo che, proprio grazie al suo aspetto innocente, sta mietendo numerose vittime. Si tratta di una richiesta apparentemente banale: dare un voto a una piccola danzatrice che partecipa a una competizione. Tuttavia, dietro questa facciata si cela un vero e proprio schema fraudolento, che la Polizia Postale ha già segnalato pubblicamente, raccomandando estrema cautela.

Siamo di fronte a una delle classiche frodi online che sfruttano le emozioni e il legame di fiducia tra le persone, trasformando quello che sembra un atto di gentilezza in un varco per i malintenzionati del web.

Il motivo per cui tanti cadono in questo tranello

Lo schema è elementare, ed è proprio questa semplicità a renderlo insidioso. Il testo proviene da qualcuno che fa parte della nostra cerchia: potrebbe essere un familiare, un amico o un conoscente. Il contenuto chiede di supportare una giovane artista della danza, spesso corredato da un’immagine e da un collegamento ipertestuale: “Salve, potresti aiutarmi a votare per la bambina di alcuni miei amici? Ogni voto conta davvero. Non costa nulla, serve solo una piccola conferma. C’è in palio un corso di danza completamente gratuito. Ti ringrazio infinitamente!”

Niente che possa destare immediatamente sospetti.

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Tuttavia, facendo clic sul link proposto, si viene reindirizzati verso un portale che replica l’aspetto di un sito legittimo e che richiede l’inserimento del proprio numero telefonico insieme a un codice che arriva tramite SMS. Quel codice non serve affatto a esprimere una preferenza, ma rappresenta la chiave per accedere al vostro profilo WhatsApp. Digitandolo, consegnate di fatto il controllo dell’account ai truffatori, che se ne impossessano in pochissimo tempo.

Le conseguenze del furto dell’account

Dopo aver ottenuto l’accesso, i malviventi agiscono con rapidità. Contattano tutti i nominativi presenti nella lista contatti, riproponendo il medesimo messaggio fraudolento sulla competizione di danza, oppure richiedono trasferimenti di denaro, inventando emergenze e situazioni critiche.

La vittima si trova improvvisamente tagliata fuori dal proprio profilo e non ha possibilità di allertare conoscenti e parenti. È in questo modo che l’inganno si propaga a catena, utilizzando l’identità di chi è già stato raggirato. Secondo quanto riferito dalla Polizia Postale, è proprio questa dinamica a rendere il raggiro particolarmente insidioso: nessuna offerta di guadagni immediati, nessuna richiesta diretta di denaro, soltanto una presunta richiesta di solidarietà.

Strategie di difesa efficaci

Le raccomandazioni degli specialisti sono inequivocabili e si applicano a qualunque comunicazione dubbia. È essenziale evitare di aprire collegamenti ricevuti tramite WhatsApp, anche quando provengono da persone fidate, se conducono a sondaggi, conferme o piattaforme esterne sospette.

Non bisogna mai fornire il proprio numero telefonico o i codici di verifica ricevuti via messaggio su pagine che non siano ufficialmente riconosciute. Se l’applicazione si scollega all’improvviso o appare una notifica di login da un dispositivo sconosciuto, è fondamentale non autorizzare alcunché e avviare subito la procedura di ripristino dell’account.

Un elemento cruciale è rappresentato dall’attivazione della verifica in due passaggi, il codice PIN di WhatsApp, che costituisce una barriera aggiuntiva di sicurezza. Qualora si sospetti una violazione, è indispensabile informare tempestivamente tutti i propri contatti e denunciare l’accaduto attraverso i canali ufficiali del Commissariato di P.S. online.

Fonte: CommissariatodiPS