UE contro TikTok: la piattaforma progettata per generare assuefazione

Albania TikTok
Nizhny Novgorod, Russia October 03 2020: child with phone in his hands is lying at home on bed. Social Media tiktok is loaded on screen.

Scorrere contenuti senza sosta non rappresenta soltanto un’abitudine comune, ma un fenomeno che ha catturato l’interesse delle autorità europee. L’esecutivo di Bruxelles ha comunicato a TikTok i risultati provvisori di un’inchiesta partita nel febbraio 2024, sollevando dubbi su una presunta infrazione al Digital Services Act. Il nucleo della questione riguarda il fatto che l’architettura della piattaforma stimolerebbe una dipendenza di tipo comportamentale, in particolare nei confronti degli adolescenti.

Il procedimento e l’ambito del regolamento digitale

L’investigazione si concentra sulle modalità con cui TikTok, proprietà del colosso cinese ByteDance, costruisce e organizza l’interazione con gli utenti. Secondo le istituzioni europee, le principali piattaforme online devono analizzare e contenere i cosiddetti pericoli sistemici, compresi quelli connessi alla salute fisica e psicologica di chi le utilizza. Per quanto concerne TikTok, l’esecutivo ritiene che tale analisi sia stata effettuata in maniera insufficiente, specialmente riguardo ai giovani.

Gli elementi sotto esame da parte di Bruxelles

Nel mirino dell’esecutivo europeo sono finite diverse caratteristiche fondamentali dell’applicazione: scorrimento senza fine, avvio automatico dei filmati, notifiche push e un sistema di suggerimenti estremamente personalizzato. Secondo gli esperti di Bruxelles, questi componenti opererebbero in sinergia per trattenere l’utente in una modalità di consumo ininterrotto, diminuendo la consapevolezza del tempo speso sull’applicazione e stimolando un utilizzo esteso.

Il sistema di gratificazione e la navigazione automatica

Uno degli aspetti cruciali delle contestazioni riguarda il cosiddetto sistema di gratificazione perpetua. L’esecutivo sostiene che l’offerta incessante di nuovi contenuti induca il cervello in una sorta di navigazione automatica, complicando la capacità di interrompere l’utilizzo. In tale scenario, Bruxelles rimprovera a TikTok di non aver considerato segnali significativi di utilizzo compulsivo, come il tempo impiegato dai minori sulla piattaforma durante le ore serali e notturne.

Misure di contenimento ritenute insufficienti

L’inchiesta esamina anche l’efficacia degli strumenti implementati da TikTok per controllare l’uso eccessivo. Funzionalità come screentime, che consente di stabilire un tetto temporale quotidiano, vengono considerate scarsamente efficaci poiché facilmente eludibili e caratterizzate da barriere minime. Anche il controllo parentale non risulta convincente: secondo Bruxelles, esigerebbe dai genitori abilità e impegno tali da renderlo poco utile nella tutela dei minori.

Le implicazioni finanziarie potenziali

Attualmente si tratta di risultati provvisori. TikTok avrà la possibilità di presentare le proprie controdeduzioni e contemporaneamente sarà sentito il Comitato europeo per i servizi digitali. Qualora le contestazioni venissero validate, ByteDance rischierebbe una penale fino al 6% dei ricavi annuali mondiali. Considerando che nel 2024 gli introiti del gruppo ammonterebbero a 155 miliardi di euro, la sanzione potrebbe raggiungere circa 7,9 miliardi.

La risposta della società cinese

La reazione dell’azienda è stata immediata. In una dichiarazione ufficiale, ByteDance ha respinto le accuse con decisione:

Le indagini preliminari della Commissione descrivono la nostra piattaforma in modo completamente falso e privo di fondamento e adotteremo tutto il necessario per contrastare tali accuse con ogni mezzo a nostra disposizione.

Il confronto tra Bruxelles e TikTok è quindi destinato a proseguire, con un esito che potrebbe avere effetti rilevanti sull’intero settore delle piattaforme digitali.

Fonte: Commissione Europea