Stampante 3D rivoluzionaria trasforma rifiuti di cucina in utensili

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Annualmente vengono gettate via circa un miliardo di tonnellate di alimenti. Una cifra impressionante che impatta negativamente sull’ecosistema e sull’economia globale. In territorio francese, durante il 2021, si sono generati 8,8 milioni di tonnellate di rifiuti organici, equivalenti a 129 kg a testa, come riportato dal dicastero dedicato alla Transizione Ecologica. Mentre la maggior parte delle persone continua a eliminare bucce, residui di caffè e involucri di uova, due progettisti del MIT hanno scelto di dar loro nuova vita: prodotti quotidiani realizzati tramite stampa tridimensionale.

Il dispositivo si chiama FOODres.AI Printer ed è una macchina di stampa 3D in grado di convertire gli avanzi alimentari in strumenti casalinghi quali tazze, contenitori e poggiabicchieri. Il meccanismo si basa su un’intelligenza artificiale che identifica i residui e li converte in una miscela bioplastica adatta alla lavorazione. Gli ideatori, Biru Cao e Yiqing Wang, chiariscono che l’intento non è semplicemente diminuire lo spreco organico, ma convertirlo in una risorsa funzionale.

Il meccanismo operativo

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Il funzionamento del dispositivo è il seguente: vengono introdotti residui alimentari non edibili, come scorze di banana, polvere di caffè usato o gusci di uova. Un programma intelligente li esamina e determina la formula ottimale per generare una pasta bioplastica lavorabile. Successivamente interviene l’aspetto più interessante: un meccanismo di estrusione termica che plasma il composto livello dopo livello, creando l’articolo desiderato.

L’intera procedura è totalmente automatizzata, permettendo anche a chi non ha esperienza con stampanti 3D di utilizzarla. L’applicazione associata permette di scegliere template predefiniti o di importare un progetto personalizzato. L’intelligenza artificiale, inoltre, identifica i materiali presenti e indica quale tipologia di oggetto può essere prodotta in funzione delle proprietà della composizione.

Un progetto ecologico, innovativo e riconosciuto

Secondo gli studiosi del MIT, questa innovazione è concepita per trasformare le persone in attori del cambiamento ecologico, iniziando dalle loro abitazioni:

Non si tratta soltanto di diminuire gli sprechi, ma di trasformare il riciclo alimentare in un’azione creativa, alla portata di tutti e tangibile.

Il dispositivo può trovare impiego negli ambienti domestici, negli istituti scolastici o nei centri comunitari, limitando l’utilizzo di materiali plastici di origine fossile e le emissioni di gas metano associate alla degradazione dei residui organici.
Inoltre, il prezzo accessibile e la facilità di utilizzo aprono prospettive verso una nuova modalità di economia circolare casalinga, dove niente viene realmente sprecato.

Non sorprende che la FOODres.AI Printer abbia già ottenuto due premi internazionali, tra cui l’iF Design Award 2025 e il Platinum A’ Design Award 2025. Un risultato che dimostra quanto innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e progettazione possano unirsi per offrire una seconda esistenza a ciò che normalmente definiamo “scarto”.

Fonte: birucao