La Capitale si prepara a una rivoluzione tecnologica nella gestione della sosta a pagamento. Prima della chiusura del 2026, prenderà il via Sospas, un’iniziativa innovativa che prevede l’installazione di dispositivi elettronici avanzati integrati nelle aree di parcheggio tariffato per tracciare costantemente l’occupazione degli spazi. Il Comune punta a ottimizzare l’utilizzo delle zone di sosta, contrastare gli abusi e fluidificare il traffico cittadino, specialmente nei quartieri più trafficati.
Il meccanismo dei dispositivi elettronici
Al centro dell’iniziativa c’è lo Smart On-Street Parking System, una infrastruttura composta da 7.514 rilevatori digitali capaci di identificare la presenza di un’auto e calcolare la durata della permanenza. Le informazioni raccolte confluiscono verso una piattaforma centralizzata che permette di incrociare i dati tra occupazione effettiva e pagamento registrato. Quando emergono irregolarità, come il mancato versamento della tariffa o il prolungamento oltre il limite consentito, il sistema allerta automaticamente gli agenti della municipale, facilitando controlli mirati e sanzioni appropriate.
Le zone interessate dall’innovazione
Il test coinvolgerà i primi due Municipi capitolini, che raccolgono circa l’80% della domanda di parcheggio a pagamento dell’intera città. In 23 settori tariffati è prevista una presenza minima del 5% di posteggi monitorati, quota che raggiungerà il 40% nei punti nevralgici caratterizzati da maggiore affluenza, tra cui Trastevere, Prati, Monti, Celio e le vie del centro. Solo nell’area centrale saranno collocati oltre 760 dispositivi. La distribuzione è stata pianificata analizzando i volumi di circolazione e le necessità concrete di sosta.
Il tramonto delle colonnine tradizionali
L’iniziativa segna anche una svolta nel ruolo dei parcometri classici. Attualmente nella Capitale sono operativi poco oltre duemila apparecchi, ma meno del cinquanta percento delle transazioni passa attraverso questi strumenti fisici. La maggioranza degli automobilisti preferisce ormai applicazioni mobili, carte elettroniche e piattaforme online, rendendo indispensabile un aggiornamento del sistema. L’amministrazione intende diminuire il numero di colonnine fisiche e rinnovare quelle mantenute, integrandole con tecnologie di verifica più sofisticate.
Parte di un piano complessivo tra consensi e resistenze
L’introduzione dei rilevatori ha già innescato un confronto vivace nell’opinione pubblica. C’è chi apprezza l’innovazione come deterrente contro chi elude il pagamento e come facilitatore nella ricerca di spazi disponibili. Altri invece sollevano perplessità riguardo a un possibile incremento delle sanzioni amministrative e a una metropoli sempre più focalizzata sulla redditività della sosta.
Rimane aperta la questione cruciale della scarsità di posteggi, criticità strutturale che nessuna tecnologia può eliminare autonomamente. Sospas rappresenta un elemento di una strategia più articolata che comprende l’espansione delle zone tariffate fino a raggiungere 100.000 unità, il potenziamento del personale addetto ai controlli e una regolamentazione più dinamica degli spostamenti urbani.
Fonte: Roma Servizi per la Mobilità
