Scarica elettrica sopra Milano immortalata dalla ISS: immagine NASA

fulmine sull'Italia visto dallo Spazio

Osservare le tempeste elettriche dall’orbita terrestre regala una prospettiva straordinaria. Non si tratta solo di bellezza visiva, ma di un cambio radicale nel modo di percepire fenomeni che conosciamo bene da terra. Una scarica elettrica sopra il territorio italiano fotografata dallo spazio nell’estate scorsa offre uno sguardo inedito su dinamiche atmosferiche che raramente possiamo apprezzare da questa angolazione: quella di chi orbita a centinaia di chilometri dal suolo.

Lo scatto è stato realizzato mentre la Stazione Spaziale Internazionale transitava sopra il settentrione italiano, a un’altitudine di circa 400 chilometri. Al centro dell’inquadratura, un lampo di colore azzurro attraversa dall’interno una formazione nuvolosa temporalesca situata sopra Milano. Non si tratta di una saetta diretta verso terra, bensì di una scarica che si propaga all’interno della nube, rivelando struttura e intensità del fenomeno.

Perché studiare le scariche elettriche dall’orbita

fulmine sull'Italia visto dallo Spazio
©NASA

Dal livello del suolo, le scariche elettriche appaiono come eventi istantanei e imprevedibili. Osservate dall’alto, invece, si inseriscono in un contesto più ampio, fatto di correnti atmosferiche, accumuli di carica e trasferimenti energetici che coinvolgono anche le zone superiori dell’atmosfera. Proprio per questo motivo, le riprese effettuate dalla ISS hanno un valore scientifico notevole.

Secondo quanto riportato dai ricercatori dell’agenzia spaziale americana, monitorare i temporali dall’orbita consente di affinare i modelli previsionali meteorologici e di comprendere meglio come le tempeste elettriche possano influenzare le comunicazioni radio e la sicurezza del traffico aereo. Non si parla quindi soltanto di immagini suggestive, ma di informazioni visive che supportano lo studio di un clima sempre più variabile e complesso da interpretare.

Le scariche elettriche rappresentano un fenomeno ancora ricco di aspetti da chiarire. Si tratta di correnti di plasma ad altissima temperatura che possono estendersi per distanze considerevoli, anche al di fuori delle zone di precipitazione intensa. Osservarle dall’orbita permette di analizzarne la distribuzione spaziale e la frequenza effettiva, superando i limiti visivi imposti dalla prospettiva terrestre.

Dall’immagine orbitale alle conseguenze reali sul pianeta

La fotografia sopra il capoluogo lombardo è stata catturata il 1° luglio 2025 dall’astronauta Nichole Ayers, in quel periodo a bordo della ISS. Rientra in un’attività consolidata: gli astronauti documentano continuamente il nostro pianeta per registrare come fenomeni naturali e interventi antropici ne stiano trasformando l’aspetto.

Per quanto riguarda le scariche elettriche, le implicazioni sono concrete e misurabili. Ogni anno, questi fenomeni provocano la morte di centinaia di milioni di alberi in tutto il mondo. Talvolta il danno rimane limitato, ma in altri casi la scarica innesca incendi di vasta portata, particolarmente difficili da contenere durante le stagioni più calde e aride.

Anche se realizzata da grande distanza, un’immagine come questa aiuta a comprendere meglio le relazioni tra atmosfera, ecosistemi terrestri e rischio ambientale. Racconta un’Italia osservata dall’alto, inserita in processi che superano i confini geografici e amministrativi, e ci ricorda che ciò che avviene sopra di noi è parte di un sistema delicato, in costante evoluzione.

Fonte: NASA