Negli ultimi mesi, Clawdbot, ora ribattezzato Moltbot, si è diffuso nelle comunità tecnologiche come un fenomeno persistente. Le discussioni proliferano su X, Reddit, gruppi Telegram e forum di programmatori. Immagini catturate, esperienze dirette, resoconti appassionati. Viene presentato come qualcosa che supera il tradizionale aiutante virtuale, integrandosi nella quotidianità con una disinvoltura inaspettata.
Il brand è mutato, ma la narrazione rimane invariata. Alcuni lo vedono come un alleato permanente, altri come una rivoluzione nell’amministrazione del tempo, altri ancora come un’entità in grado di sollevare dalla fatica di innumerevoli piccole scelte. È proprio questa improvvisa intimità a renderlo degno di attenzione.
Che cosa rappresenta Moltbot
Moltbot è un agente basato su intelligenza artificiale a codice aperto, pensato per abitare le piattaforme di messaggistica che utilizziamo quotidianamente. WhatsApp, Telegram, Discord, Slack, Signal, iMessage. Non richiede l’installazione di un’applicazione separata. Non domanda uno spazio aggiuntivo nella nostra attenzione. Si innesta esattamente dove già ci troviamo.
Gli utilizzatori descrivono un dialogo ininterrotto, omogeneo, che attraversa dispositivi e fasi della giornata. Un messaggio digitato al risveglio conserva rilevanza fino a sera. Un particolare condiviso casualmente riaffiora nel momento opportuno. Questa persistenza genera una percezione familiare, quasi casalinga.
Numerosi utenti mantengono Moltbot operativo su un elaboratore sempre connesso, frequentemente un Mac Mini. Una presenza discreta che opera in background mentre l’esistenza prosegue. Questo particolare lo rende simultaneamente impercettibile e permanente.
Oltre il semplice assistente conversazionale
Chi ne discute sottolinea alcuni elementi ricorrenti. La memoria permanente è il principale. Moltbot archivia informazioni, gusti, routine, particolari personali comunicati nel tempo. Tutto viene conservato e processato per fornire risposte progressivamente più calibrate sulla realtà individuale.
Emerge poi l’iniziativa autonoma. Moltbot trasmette comunicazioni, avvisi, consigli. Considera impegni, spostamenti, fattori ambientali. Si inserisce nella giornata come una presenza metodica e premurosa.
Infine si nota la competenza operativa. Moltbot viene presentato come capace di trasmettere email, trasferire documenti, completare formulari, esplorare pagine web, eseguire istruzioni sul computer. Quest’aspetto costituisce una delle ragioni fondamentali dell’interesse che lo circonda.
Meccanismo operativo di Moltbot
Moltbot non è un modello proprietario di intelligenza artificiale. Rappresenta un sistema che impiega modelli preesistenti e li orchestra tramite un agente installato su un elaboratore o server sempre operativo. Un gateway connette l’agente alle piattaforme di comunicazione.
Il comportamento dell’assistente viene stabilito mediante file di configurazione, compresi quelli dedicati alla personalità e allo stile comunicativo. Questo consente di plasmare Moltbot in modo estremamente individuale, quasi sartoriale.
L’impiego necessita di risorse. Un computer attivo. L’accesso alle API dei modelli di intelligenza artificiale selezionati. I costi aumentano con l’intensità di utilizzo, proporzionalmente al grado di presenza quotidiana.
Le ragioni del fascino e dell’inquietudine
Le testimonianze riferiscono di giornate maggiormente strutturate, di minori decisioni necessarie, di una percezione di sollievo cognitivo. Moltbot viene narrato come un sostegno continuo che diminuisce il disturbo di fondo costituito da promemoria, repliche, scelte iterative.
Affiorano anche valutazioni più prudenti. L’accesso a email, messaggi, documenti e navigazione richiede configurazioni consapevoli. In diversi casi vengono menzionati problemi connessi a installazioni affrettate o inadeguatamente protette. Il tema riguarda principalmente chi decide di gestire tutto su server economici privi di competenze specifiche.
Esiste inoltre una riflessione più profonda che permea molti resoconti. La delega si espande parallelamente alla praticità. Inizialmente concerne l’organizzazione, successivamente coinvolge le preferenze, infine raggiunge le decisioni quotidiane. Questa transizione avviene in modo fluido, quasi inavvertibile.
Moltbot illustra efficacemente il momento che attraversiamo. Un momento nel quale l’intelligenza artificiale penetra nelle consuetudini senza richiedere spazio supplementare. Documentarlo adesso permette di osservare da vicino questa trasformazione mentre si manifesta, con tutta la sua capacità di attrarre.
Fonte: molt.bot
