iPhone ricondizionato vs usato: ecco perché conviene davvero

iPhone ricondizionati

Le motivazioni sono molteplici e, sfortunatamente, ormai conosciute da tutti. Da un lato i costi degli smartphone continuano ad aumentare con modelli di fascia intermedia che raggiungono prezzi un tempo riservati ai top di gamma, dall’altro gli update del sistema operativo sempre più ravvicinati creano la sensazione di dispositivi che diventano obsoleti in fretta. Le statistiche tuttavia sono inequivocabili: l’iPhone mantiene il primato assoluto nel settore mobile con una quota di mercato che si aggira intorno al 20%.

Chi desidera contenere le spese senza compromettere la qualità, anziché inseguire offerte e promozioni, può orientarsi verso il settore dell’usato; un comparto che negli ultimi tempi ha registrato l’espansione anche del segmento ricondizionato.

Copertura assicurativa e benefici multipli

telefoni ricondizionati

Comprare un iPhone di seconda mano da un venditore privato tramite social marketplace o portali di annunci risulta frequentemente opaco. Gli acquirenti finiscono per basarsi esclusivamente sulle dichiarazioni del venditore e su qualche immagine, spesso accompagnate da clausole tipo “venduto così com’è”: assicurazioni implicite che suggeriscono il “corretto funzionamento dell’articolo”, ma prive di vere tutele, eccetto i programmi di protezione proposti da alcune piattaforme.

 

Una volta completata la transazione, nella maggior parte delle situazioni, il contatto si interrompe definitivamente. Sfortunatamente le criticità possono manifestarsi anche diverse settimane dopo l’acquisto: il modulo Wi-Fi potrebbe smettere di funzionare, il display mostrare pixel difettosi (pixel che rimangono fissi su un unico colore indipendentemente dal contenuto visualizzato), le antenne potrebbero non rilevare il segnale cellulare a causa di malfunzionamenti e altro ancora.

Il comparto dell’usato convenzionale, in tali circostanze, è privo di protezioni ed è esattamente in questo contesto che emerge la prima peculiarità del ricondizionato. È sufficiente provare a individuare un iPhone ricondizionato su refurbed per comprendere le diversità rispetto ai tradizionali marketplace di annunci: il dispositivo offerto è il risultato di un procedimento industriale organizzato, non dell’approssimazione tipica dell’usato convenzionale.

La prima sostanziale differenza consiste nella disponibilità delle tutele di garanzia legale che funziona da protezione per l’acquirente; per normativa i rivenditori professionali sono obbligati a fornire una copertura che varia dai 12 ai 24 mesi in base al venditore e al regime applicato. In pratica: se si manifesta un difetto hardware non causato dall’utilizzatore, il consumatore dispone di diritti precisi ed esercitabili, a cominciare dalla riparazione del dispositivo. Qualora il problema persista può attivarsi la sostituzione con un articolo equivalente e, nelle ipotesi previste, anche il rimborso completo.

Dispositivi rigenerati con metodologia industriale

telefoni ricondizionati

La distinzione principale tra usato convenzionale e ricondizionato risiede nello standard qualitativo con cui il dispositivo viene reintrodotto sul mercato.

Prima di tornare disponibile per l’acquisto, un iPhone ricondizionato subisce una sequenza di verifiche meticolose; l’obiettivo di queste è la valutazione dei componenti e delle prestazioni del dispositivo, analizzando fotocamera, sensori, condizioni del display, resa degli altoparlanti e tutto quanto necessario per l’impiego dello smartphone. Tale controllo approfondito è ciò che consente di commercializzare un prodotto con uno standard qualitativo superiore rispetto all’usato convenzionale: chi sceglie il ricondizionato può effettuare l’acquisto avendo accesso a una scheda tecnica dettagliata che descrive le condizioni dell’iPhone.

La verifica dello stato di salute della batteria risulta cruciale per poter reintrodurre sul mercato un articolo commerciabile e per questo viene svolta con massima accuratezza. Il suo deterioramento è un processo chimico ineludibile condizionato dalle modalità con cui viene gestita la ricarica durante l’esistenza del dispositivo. Comprare uno smartphone usato significa, molto frequentemente, ereditare anche le conseguenze delle abitudini del proprietario precedente: specialmente quando si tratta della batteria, il componente maggiormente influenzato dalle routine quotidiane. Esistono utenti che lasciano il telefono collegato all’alimentazione per ore dopo aver raggiunto la carica completa, chi lo ricarica in luoghi surriscaldati o esposti direttamente ai raggi solari, e chi lo sottopone a sforzi intensi proprio durante la ricarica (gaming, riprese video o modifica di immagini sono esempi calzanti) continuando contemporaneamente a caricarlo.

Questi comportamenti, quando reiterati nel tempo, accelerano il deterioramento della batteria diminuendone durata e affidabilità; è in questo contesto che si inserisce il ricondizionato. Mediante controlli accurati, lo stato della batteria viene accertato utilizzando come riferimento standard minimi di rendimento; qualora questi non vengano soddisfatti il componente viene rimpiazzato.
In tal modo diventa possibile specificare la capacità residua della batteria nella scheda tecnica allegata all’annuncio, così da garantire all’acquirente un grado di trasparenza che, nel comparto dell’usato convenzionale, difficilmente viene assicurato.

L’estetica conta eccome

Un ulteriore aspetto raramente discusso quando parliamo di iPhone usati riguarda lo stato della scocca e le condizioni igieniche in cui si trova il telefono alla consegna. Un dispositivo può presentare tracce di utilizzo evidenti, che però possono essere nascoste facilmente dai limiti delle piattaforme: graffi non segnalati, accumuli di sporcizia nelle fessure degli altoparlanti, tracce di ditate rimaste dopo una pulizia superficiale sono alcuni esempi di problematiche che non sempre risultano visibili nelle fotografie e che possono essere omessi anche involontariamente dalle descrizioni.

Uno dei benefici dell’industrializzazione dei procedimenti di rimessa in vendita è la presenza di una categorizzazione dei dispositivi assente altrove; un rivenditore che commercializza ricondizionato, infatti, è obbligato a specificare le condizioni estetiche del dispositivo in vendita utilizzando una classificazione alfabetica così strutturata:

  • Grado A+: condizioni praticamente identiche al nuovo
  • Grado A: micro-tracce appena percettibili a display attivo
  • Grado B: tracce di utilizzo lievi ma funzionalità completamente assicurata

Il beneficio ambientale del ricondizionato

La fabbricazione di uno smartphone nuovo rappresenta un processo ad alto impatto ambientale, tra estrazione di materiali rari, enormi quantitativi di energia consumati durante le diverse fasi di produzione e una catena di approvvigionamento globale estremamente articolata.

Mediante l’acquisto di un iPhone ricondizionato, un acquirente può estendere il ciclo vitale del dispositivo in questione diminuendo il volume di rifiuti elettronici (quelli che in Italia definiamo RAEE) prodotti durante l’esistenza del prodotto e, di conseguenza, riducendo le emissioni correlate alla fabbricazione di nuovi elementi.

La preferenza per il ricondizionato consente agli acquirenti di supportare modelli di economia circolare in grado di contribuire alla diminuzione della pressione ambientale esercitata dal comparto tecnologico. Scegliere il ricondizionato quindi rappresenta molto più che optare basandosi sulla convenienza economica: significa anche diminuire l’impatto ecologico a parità di prestazioni.