Il firmamento ci riserva un appuntamento straordinario per il 3 marzo 2026: un’eclissi lunare completa che trasformerà il nostro satellite naturale in un globo cremisi, fenomeno noto come luna di sangue. Per circa sessanta minuti, chi avrà la fortuna di osservarla vedrà la Luna assumere una tonalità rossastra profonda, creando uno scenario davvero suggestivo.
Durante il plenilunio del 3 marzo 2026 si verificherà questa eclissi totale. Il nostro pianeta si posizionerà precisamente tra il Sole e la Luna, gettando la sua ombra sul satellite. Nel momento in cui la Luna penetrerà interamente nell’ombra proiettata dalla Terra, inizierà la fase più spettacolare, la totalità, con una durata stimata di circa 58 minuti.
L’intero processo astronomico, comprese le fasi di penombra e parzialità, si protrarrà per più di cinque ore. Il culmine del fenomeno è atteso attorno alle 11:33 UTC, corrispondenti alle 12:33 secondo il fuso orario italiano (CET).
Ed è proprio questo dettaglio temporale a spiegare perché dal territorio italiano non sarà possibile osservare l’evento: in quel preciso momento la Luna si troverà al di sotto della linea dell’orizzonte. Detto altrimenti, non sarà presente nel nostro cielo notturno. Indipendentemente dalla latitudine, che si tratti di settentrione, centro o meridione, questa luna cremisi del marzo 2026 resterà invisibile da ogni angolo del Bel Paese.
Non si tratta di un caso isolato: le eclissi lunari sono eventi planetari, ma la loro osservabilità è condizionata dalla collocazione geografica e dall’ora locale. Talvolta siamo fortunati, altre volte meno.
Le regioni del pianeta che potranno osservare l’eclissi totale di marzo 2026
Mentre l’Italia dovrà accontentarsi di seguire l’evento tramite dirette online, altre aree del globo avranno l’opportunità di ammirarlo direttamente. Lo spettacolo celeste sarà visibile principalmente dall’Asia orientale, dall’Australia, dalle zone del Pacifico e dalle Americhe, specialmente la costa occidentale del Nord America.
In numerose località del continente americano l’eclissi sarà osservabile nelle ore precedenti l’alba, mentre nelle regioni del Pacifico e in Australia sarà possibile seguire buona parte del fenomeno durante le ore notturne.
L’aspetto positivo è che un’eclissi lunare totale può essere osservata in completa sicurezza senza alcuna protezione. Non sono necessari filtri né dispositivi speciali, diversamente da quanto richiesto per le eclissi solari. Un binocolo può arricchire l’esperienza evidenziando le variazioni cromatiche, ma non è essenziale.
Il motivo per cui la luna assume una colorazione rossastra durante un’eclissi completa
L’espressione luna di sangue non nasconde alcun mistero, sebbene l’effetto visivo sia straordinario. Quando la Terra si frappone tra Sole e Luna, la radiazione solare non viene completamente oscurata. Una porzione attraversa l’atmosfera del nostro pianeta. Ed è in questo passaggio che si verifica un fenomeno affascinante: l’atmosfera agisce come un filtro, dissipando le componenti blu dello spettro e permettendo il transito prevalentemente delle tonalità rosse e arancioni. Questa radiazione “rifratta” raggiunge la superficie lunare tingendola di rosso. Si tratta dello stesso meccanismo che rende suggestivi i tramonti terrestri, ma proiettato su scala cosmica.
L’eclissi lunare totale del 3 marzo 2026 rappresenterà uno degli appuntamenti astronomici più significativi di quell’annata. Dopo questo evento, sarà necessario pazientare prima di assistere a una nuova totalità ampiamente visibile. Per gli osservatori italiani, come già evidenziato, l’occasione è posticipata. E forse questo rappresenta anche un insegnamento: il cielo non è una risorsa garantita, non è sempre accessibile quando lo desideriamo. Talvolta occorre attendere la congiuntura favorevole.
Fonte: NASA
