Geminidi: stanotte una nuova pioggia di stelle cadenti

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Stelle cadenti invernali in arrivo. Come ogni anno, torna a trovarci lo sciame delle Geminidi, che già dal 6 dicembre è nei pressi delle Terra. Ma tra questa notte e domani in particolare, se saremo fortunati e se le condizioni meteo ce lo permetteranno, potremo ammirare questa insolita pioggia di meteoriti prenatalizia.

Tuttavia, un limite allo spettacolo potrebbe essere quello della Luna. Sorgendo circa alle 22 ed essendo, ahinoi, piena, la sua luce ci consentirà di vedere solo le meteore più grandi e luminose, nascondendo alla nostra vista quelle più piccole. Fortuna che qualche giorno fa si è fatta perdonare regalandoci una splendida eclissi totale.

Perché si chiamano Geminidi? Così come le altre "colleghe", prendono il nome dalla zona del cielo da cui sembrano irradiarsi, chiamata appunto radiante. In questo caso si tratta della costellazione dei Gemelli. Allo stesso modo, le Perseidi, le stelle cadenti che ammiriamo la notte di San Lorenzo, il 10 agosto, e le Leonidi che passano dalle nostre parti a metà novembre, devono il loro nome alla costellazione di Perseo e a quella del Leone, dalle quali partono.

Quello delle Geminidi è uno sciame meteorico abbastanza giovane. Fu osservato per la prima volta nel 1830 da una barca sul fiume Mississippi. L'anno scorso fu particolamente luminoso per via di Fetonte, un asteroide la cui orbita coincise quasi con quella delle Geminidi.

Ricordiamo che quelle che noi comunemente chiamiamo "stelle cadenti", in realtà non sono altro che frammenti di meteoriti, che impattano con l'atmosfera terrestre, incendiandosi e mostrandosi così ai nostri occhi. Ma nel caso delle Geminidi non si tratta di comete, ma di asteroidi, ed in particolare dell'asteroide 3200 Phaeton, i cui detriti questa notte incroceranno la nostra atmosfera.

3200 Phaeton ha un'altra peculiarità. È l'asteroide più vicino al Sole e si trova all’interno dell’orbita di Mercurio. Ciò lo renderebbe associabile ad una cometa ma a fugare ogni dubbio sulla sua natura sono soprattutto l'assenza di una chioma, dei getti di gas e della coda, tutti elementi tipici delle comete.

Secondo l'Istituto nazionale di Astrofisica, lo spettacolo migliore potrà essere ammirato soprattutto dopo la mezzanotte "quando la zona di cielo corrispondente ai Gemelli sarà molto alta in cielo e nel contempo la Luna sarà tramontata, rendendo minimo il suo disturbo luminoso".

Nelle condizioni ottimali, lontani dai centri abitati e con un bel cielo sgombro da nubi, possiamo riuscire a vedere anche 100 meteore in un’ora. Iniziamo a pensare ai desideri, almeno a quelli che non troveremo sotto l'albero di Natale.

Francesca Mancuso

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