Maven, la sonda della Nasa studierà Marte

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È decollata dalla base spaziale di Cape Canaveral, in Florida, in una finestra di lancio compresa tra le 19:28 e le 21:28 ora italiana, spinta da un razzo Atlas V e arriverà a destinazione fra 10 mesi.

La sonda della Nasa, “Maven”, è diretta su Marte e avrà il compito di analizzare l'atmosfera del Pianeta Rosso per capire come si sia evoluta negli anni. Orbiterà ellitticamente ad altezze variabili e comprese tra i 6.220 e i 150 chilometri. Per un anno terrestre - ma alla Nasa sperano di più - collaborerà con Curiosity integrando con i dati atmosferici le misurazioni terrestri del rover.

L’obiettivo è quello inseguito ormai da danni: comprendere se Marte abbia mai ospitato acqua e, dunque, potenzialmente vita. In sostanza, la sonda dovrà cercare di capire che cosa abbia causato l'estrema rarefazione dell'atmosfera marziana all'origine della trasformazione del pianeta.

Mano a mano scopriamo nuovi pianeti all’esterno del sistema solare che possono assomigliare alla Terra e ci chiediamo se possano aver ospitato la vita”, ha spiegato Bruce Jakosky, uno dei responsabili della missione Maven.

Vogliamo capire che cosa rende abitabile un pianeta e per quale motivo un pianeta che era abitabile non lo è più. Quindi vedo questa come una missione di più ampio respiro rispetto alla semplice esplorazione dell’atmosfera di Marte. Si tratta di studiare la storia del clima”.

Oggi, l’atmosfera del Pianeta rosso è incredibilmente sottile e composta principalmente di anidride carbonica. La pressione atmosferica superficiale è pari ad appena lo 0,6% di quella terrestre: una condizione che farebbe rapidamente bollire via ogni traccia di acqua liquida su Marte.

Secondo gli esperti, ad assottigliarla a tal punto sarebbe stato il vento solare e l’assenza di un campo magnetico di cui, invece, dispone la Terra. Maven ricorrerà a ben otto strumenti per misurare il ritmo delle molecole d’aria con cui vengono strappate dall’atmosfera.

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