Satellite Goce: 3 settimane allo schianto

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Il Satellite Goce ha concluso la sua missione. A decretare ufficialmente lo stop delle operazioni è stata ieri l'Agenzia Spaziala Europea (ESA), secondo cui il serbatoio del carburante ha esaurito lo xeno. Goce si appresta dunque a tornare sulla Terra, schiantandosi in un luogo ancora non precisato tra tre settimane.

A metà ottobre, la missione del satellite europeo era giunta alla sua fine naturale quando è stato consumato tutto il carburante e il satellite ha iniziato la sua discesa verso terra da un'altezza di circa 224 km.

L'acquisizione dei dati e le operazioni satellitari continueranno per altre due settimane circa, fino a quando i sistemi di bordo smetteranno di funzionare a causa delle avverse condizioni ambientali a bassa quota. A quel punto, il satellite verrà spento e ciò segnerà ufficialmente la fine delle attività per la squadra di controllo di volo GOCE.

Spiega l'Esa che anche se quasi tutto il satellite si disintegrerà a contatto con l'atmosfera, alcune piccole parti potrebbero raggiungere la superficie terrestre. Quando e dove esse potrebbero toccare Terra non può ancora essere previsto, ma l'area interessata verrà delimitata qualche giorno prima dell'impatto.

Una campagna internazionale sta monitorando la discesa del satellite insieme all'Inter-Agency Space Debris Coordination Committee. La situazione viene costantemente sorvegliata anche dallo Space Debris Office dell'ESA, che renderà note periodicamente delle previsioni di rientro.

Nel corso della sua missione, Goce ha mappato le variazioni della gravità terrestre nel dettaglio. Gli scienziati hanno utilizzato i suoi dati per creare la prima mappa globale ad alta risoluzione del confine tra crosta e mantello terrestre - chiamata Moho - e per rilevare le onde sonore del terremoto che ha colpito il Giappone l'11 marzo 2011.

Questa missione innovativa è stata una sfida per tutta la squadra coinvolta: dalla costruzione del primo gradiometro per lo spazio al mantenimento di una così bassa orbita in costante caduta libera”, ha dichiarato Volker Liebig, Director of Earth Observation Programmes dell'Esa. “Abbiamo ottenuto i dati di gravità più accurati mai disponibili per gli scienziati”.

Per un ultima volta, nel corso delle prossime settimane, tutti gli occhi saranno puntati su Goce, per cercare di capire quando e dove si schianterà sulla Terra.

Francesca Mancuso

Foto: Esa

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