Goce: il satellite europeo che ad ottobre si schiantera' sulla Terra

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Un nuovo satellite è destinato a precipitare sulla Terra, nel corso del mese di ottobre. È Goce (Gravity Ocean Circulation Explorer), un dispositivo dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) che da 4 anni era impegnato nella mappatura della gravità terrestre. Pericoli per il nostro pianeta?

L'Esa rassicura. Il rientro del satellite Goce è previsto e controllato. Secondo l'Agenzia, visto che i due terzi della Terra sono coperti da oceani e vaste zone sono scarsamente popolate, i rischi per la vita o per gli edifici è molto basso.

Dagli addetti ai lavori chiamata la “Ferrari dello spazio”, la navicella europea era al lavoro dal 2009. Da allora ha mappato le variazioni nella gravità terrestre in maniera molto dettagliata, fornendo un modello unico del 'geoide'.

geoide

Dopo Rosat e Uars, precipitati sulla Terra senza creare danni, a metà ottobre, la missione arriverà alla sua fine naturale, sancita dalla fine del carburante previsto per le operazioni. Allora il satellite inizierà la sua discesa verso la Terra da un'altezza di circa 224 km.

E se da una parte la maggior parte di GOCE si disintegrerà a contatto con la nostra atmosfera, numerosi frammenti potrebbero raggiungere la superficie terrestre. Quando e dove queste parti potrebbero toccare terra non può ancora essere previsto, spiega l'Esa. Il rientro dovrebbe avvenire circa tre settimane dopo che il combustibile si è esaurito.

Quanti detriti? Non pochi, forse 250 chili, ma nulla di preoccupante secondo l'Agenzia spaziale europea, per la quale circa 40 tonnellate di detriti spaziali artificiali raggiungono il suolo ogni anno, ma il rischio di un individuo di essere colpito è inferiore a quello di essere colpito da un meteorite.

Francesca Mancuso

Foto: Esa

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