Una base lunare nel 2022?

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Luna o asteroidi? Se da una parte il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, vorrebbe atterrare su un asteroide, dall'altra il Congresso vorrebbe far ritorno sulla Luna, magari rispolverando così gli antichi splendori delle missioni Apollo.

La proposta Obama è stata presentata questa settimana, riaffermando un ambizioso progetto stelle e strisce di inviare un equipaggio di astronauti su un asteroide. E il primo passo compiuto nell'impresa è il budget fornito alla Nasa per compiere tale missione. 105 milioni di dollari per intraprendere una missione audace come quella di giungere su una roccia spaziale. Una spedizione che ricorda numerosi film campioni di incasso, insomma. Tuttavia, alcuni membri del Congresso starebbero facendo fronte unico per dirottare tali finanziamenti verso un obiettivo per così dire più “familiare”: una base lunare entro il 2022.

Visioni discordanti, dunque, che vedono due fronti schierarsi. Quello che vorrebbe gli astronauti in viaggio verso l'esplorazione di una delle tante rocce spaziali, magari usando il sistema di lancio dell'agenzia spaziale e la capsula Orion. La visita, forse, potrebbe già essere effettuata nel 2021. E “Asteroid Initiative” si allinea con le missioni umane che l'amministrazione Obama palesemente favoreggia e che, non più di tre anni fa, vide cancellare il programma Constellation orientato al ritorno sul nostro satellite. Più accattivante raggiungere un asteroide, magari entro il 2025, e pensare all'uomo su Marte, verso il 2035.

Ma alcuni legislatori sostengono che la Luna possa ancora essere un interessante bersaglio per i prossimi voli spaziali dell'agenzia americana. Ed hanno per questo reintrodotto un disegno di legge del 2011, il REAL Space Act, con il quale si chiedeva alla Nasa di inviare alcuni astronauti sulla Luna entro il 2022, con l'obiettivo di stabilirvi una sorta di stazione permanente. "La luna è il nostro corpo celeste più vicino, che richiede solo una manciata di giorni per essere raggiunta", ha spiegato il repubblicano Bill Posey. "Al fine di esplorare più in profondità lo spazio, da Marte allo spazio profondo, una presenza stabile sulla Luna ci offre la possibilità di sviluppare e testare tecnologie per operare su una superficie extraterrestre".

È dal 1972 che l'uomo non passeggia sulla Luna. L'ultima ad atterrare sul suolo lunare fu la missione Apollo 17. "Questa normativa non riguarda solo un altro atterraggio umano sulla Luna. Si tratta di ripristinare un ormai defunto programma spaziale di volo umano della nostra nazione e la definizione di obiettivi chiari e raggiungibili che porterà ai progressi della scienza e della tecnologia", fa eco il deputato Rob Bishop. "Questa legislazione ripristina e chiarisce il ruolo della Nasa nel volo spaziale umano e imposta il ritorno degli Stati Uniti in rotta per condurre l'esplorazione del cosmo".

Attualmente, il programma spaziale americano prevede la missione della capsula Orion, sebbene il primo volo completo di equipaggio umano dovrebbe essere atteso per il 2021. "La Nasa non avrà un ruolo guida in una missione lunare umana", ha riferito inequivocabilmente lo stesso Charles Bolden, amministratore delegato dell'agenzia spaziale, nel corso di una riunione congiunta tra lo Space Studies Board e l'Aeronautics and Space Engineering Board. "La Nasa non raggiungerà la Luna con una missione umana probabilmente nel corso della mia stessa vita. E la ragione è che possiamo fare tante altre cose".

Federica Vitale

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