Corea del Sud: lanciato il nuovo satellite KSLV-1. Il video

Satellite Corea Sud

Era in programma ed è stato un successo: il lancio del satellite Naro a bordo di Kslv-1 della Corea del Sud è riuscito ad entrare in orbita, al terzo tentativo. Anche il paese asiatico entra così nella ristretta cerchia di nazioni che sono riuscite in questo intento, appena poche settimane dopo il goal della Corea del Nord, che, a seguito del clamoroso fallimento dello scorso aprile, ha piazzato il 12 dicembre il suo razzo a lunga gittata.

Kslv-1 è stato il primo razzo spaziale a decollare dalla Corea del Sud, che in realtà aveva acquistato il liquido propellente del primo stadio della società russa Khrunichev, in base ad un accordo che includeva un trasferimento di know-how di tecnologia agli ingegneri sudcoreani. Lo Stato asiatico ha quindi realizzato il razzo a combustibile solido per il secondo stadio contenente ‘Naro’ un piccolo satellite da 100 Kg costruito presso i laboratori dell’Advanced Korea Institute of Science and Technology. Il dispositivo ha un anno di vita operativa, ed è stato progettato con il compito di raccogliere dati sulle radiazioni spaziali.

L’evento è stato trasmesso da tutti i principali canali televisivi nazionali in una trasmissione in diretta, a partire dal conto alla rovescia, seguendo poi il lancio dei due stadi del razzo decollato dalla base di recente costruzione del Naro Space Center a Goheung, a 200 km a sud di Seoul. Il paese d’altronde ha altri cinque satelliti in orbita, ma tutti lanciati dall’estero.

La Corea del Sud si propone così come potenza mondiale nel campo delle missioni spaziali. "Dopo aver analizzato i dati, abbiamo dimostrato che il nostro satellite è entrato nella sua orbita come previsto - ha dichiarato infatti Lee Ju-ho, Ministro dell’Istruzione, della Scienza e della Tecnologia sud-coreano, nel corso di una conferenza stampa trasmessa dalla televisione nazionale - Oggi abbiamo fatto un salto per diventare una potenza nella tecnologia spaziale. Questo è un successo per tutto il popolo".

La Corea del Sud ha speso 500 milioni di dollari per questo progetto, una somma irrisoria rispetto ai miliardi di dollari investiti da Cina, Giappone e India per le missioni spaziali. Eppure per i sudcoreani il successo è visto come simbolo di orgoglio nazionale. “Studenti e giovani! La Repubblica di Corea si sta espandendo in tutto il mondo e verso lo spazio!" ha infatti annunciato entusiasta Lee.

La missione arriva in un momento molto delicato per gli equilibri internazionali. Infatti il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha recentemente inflitto altre sanzioni contro la Corea del Nord, proprio in virtù del lancio del 12 dicembre. Lo stato asiatico è già stato accusato di effettuare lanci non a scopo scientifico ma come prove balistiche con fini bellicosi. Il fatto che dopo poco settimane anche la rivale del Sud effettui tentativi analoghi fa tenere alta l’allerta.

Se il satellite funziona come rilevatore di dati tecnici non si saprà in ogni caso prima di domani 31 gennaio.

Roberta De Carolis

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