Curiosity studia i cambiamenti atmosferici di Marte per trovare la vita

curiosity cambiamentiatmosferici

I cambiamenti climatici su Marte potrebbero rivelare a Curiosity l'eventuale presenza di vita sul Pianeta Rosso. Il rover della Nasa sta osservando i modelli di vento e i modelli naturali delle radiazioni di Marte per cercare di capire meglio ciò che accade sulla superficie.

I ricercatori, utilizzando il laboratorio di Curiosity, hanno identificato trombe d'aria, venti transitori, tracciati di variazioni giornaliere e stagionali della pressione dell'aria, e li hanno collegati ai quotidiani cambiamenti atmosferici di Marte. Una profonda conoscenza di questi processi potrebbe aiutare i ricercatori ad interpretare le evidenze dei cambiamenti ambientali di Marte che potrebbero aver generato le condizioni favorevoli alla vita.

Durante le prime 12 settimane dopo il suo atterraggio, Curiosity ha iniziato ad esaminare la zona del Cratere Gale. Un team internazionale di ricercatori hanno analizzato i dati provenienti da più di 20 eventi atmosferici con almeno una delle caratteristiche proprie delle trombe d'aria registrati dallo strumento Rover Environmental Monitoring Station (REMS). Tali caratteristiche possono includere una variazione della pressione dell'aria, un cambiamento di direzione del vento o di velocità, un aumento della temperatura dell'aria.

In molte regioni di Marte, sono state trovate tracce dei diavoli di polvere come sono stati definiti gli eventi e le ombre, viste dall'orbita, ma questi indizi visivi non sono stati trovati nel Cratere Gale. Una possibilità è che le trombe d'aria e i vortice si creino da quelle parti senza sollevare polvere, come fanno altrove.

Anche gli effetti della marea atmosferica sono esaminati da Curiosity, con lo strumento Radiation Detector Assessment (RAD), che controlla la radiazione ad alta energia considerata un rischio per la salute di eventuali astronauti ma anche per la sopravvivenza dei microbi sulla superficie di Marte.

Intanto, lo scorso venerdì 16 novembre, il rover si è spostato di circa 2 metri per avere a portata di mano una roccia chiamata Rocknest 3, esaminata domenica dallo strumento APXS. I risultati saranno comunicati dalla Nasa nei prossimi giorni.

Francesca Mancuso

Leggi anche:

- Diavoli di polvere su Marte

- Curiosity, svelato il mistero: l'oggetto luminoso è di plastica

Cerca