Envisat: l'Esa annuncia la fine della missione

envisat1

Envisat, l'Esa ha dichiarato ufficialmente la fine della missione. L'8 aprile scorso il satellite aveva fatto perdere le proprie tracce. Un team internazionale di esperti si è messo subito all'opera per tentare di ripristinare i contatti con Envisat ma con scarsi risultati.

Così ieri l'Agenzia spaziale europea ha deciso di concludere la missione. Poco dopo aver celebrato i primi 10 anni di attività, il satellite ha gettato la spugna. Un team di ingegneri ha trascorso l'ultimo mese per tentare di riprenderne il controllo, indagando anche sulle possibili cause del problema.

Nonostante i comandi inviati da una fitta rete di stazioni di terra, non c'è stata alcuna reazione da parte di Envisat. Prima della perdita di contatto, non c'erano stati segni che avrebbero lasciato presagire scenari simili.

Il team ha cercato di elaborare i possibili scenari di errore. Tra le cause potrebbe esserci la perdita del regolatore di potenza, del blocco telemetria e dei telecomandi. Un altro scenario plausibile coinvolge un corto circuito, che avrebbe avviato la “safe mode” una speciale modalità utiile a garantire la sopravvivenza di Envisat in caso di pronlemi.

Un'altra anomalia potrebbe essersi verificata durante la transizione alla modalità provvisoria, lasciando il satellite in una condizione intermedia e sconosciuta. Anche se le probabilità di recupero Envisat sono estremamente basse, la squadra investigativa continuerà nel tentativo di ristabilire un contatto per i prossimi due mesi.

Le eccezionali prestazioni di Envisat negli ultimi dieci anni avevano portato molti a credere che sarebbe stato attivo anche negli anni a venire, almeno fino al lancio della missione Sentinel. Così non è stato. Lanciato il 1° marzo 2002, Envisat ha fornito misurazioni precise sui cambiamenti climatici. Più di 4000 progetti in oltre 70 paesi sono stati supportati con i suoi dati. Envisat ha anche fornito informazioni preziose per i servizi di monitoraggio globale dell'ambiente in Europa e per la sicurezza (GMES), aprendo la strada alla prossima generazione di satelliti. Sentinel appunto.

Ma adesso, con la fine della missione, il lancio dei prossimi satelliti GMES Sentinel è diventato ancora più urgente per garantire la continuità dei dati, per comprendere e mitigare gli effetti del cambiamento climatico e garantire la sicurezza civile.

Francesca Mancuso

Cerca

Noi raccomandiamo Buono ed Economico