Phobos Grunt: la sonda cadrà sulla Terra tra il 6 e il 19 gennaio

Phobos_Roskosmos

Niente da fare. La sonda Phobos-Grunt, lanciata dall'Agenzia Spaziale Russa lo scorso 8 novembre, cadrà sulla Terra. Secondo quanto ha riferito la Roscosmos, ormai è praticamente impossibile recuperare la sonda, che potrebbe cadere sulla Terra tra il 6 e il 19 gennaio.

Obiettivo di Phobos Grunt era quello di esplorare Phobos, una delle lune di Marte, ma fin dall'inizio la missione è stata particolarmente sfortunata. Dopo 23 anni di stop la Russia si apprestava a lanciarla per esplorare l'atmosfera della luna del pianeta rosso. La sonda, se tutto fosse andato come previsto, avrebbe dovuto prelevare 200 grammi di materiale dal suolo e rispedirlo sulla Terra, dove sarebbe arrivato nel 2014.

Così, a bordo del vettore Zenit-2SB, sul quale erano presenti anche un piccolo satellite cinese Yinghuo-1 e Phobos LIFE, la sonda prese il volo verso lo spazio, ma nonostante il lancio sia avvenuto correttamente dalla base russa di Baikonur, nel Kazakistan, dopo appena 11 minuti uno dei due motori ha dato forfait e la sonda è stata poi sganciata in un punto diverso da quello inizialmente stabilito.

Da allora numerosi sono stati i tentativi di recuperarla, fino allo scorso 24 novembre, quando un'antenna dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) è riuscita a mettersi in contatto con la sonda tentando di modificarne la traiettoria e indirizzarla al di fuori dell'orbita terrestre, ma senza riuscirvi.

Secondo la Roscosmosluogo e data precisa potranno essere determinati solo qualche giorno prima dell'impatto”. A cadere sulla Terra potrebbero essere tra i 20 e i 30 frammenti, per un peso complessivo di 200 chilogrammi (440 libbre). Inoltre, secondo l'agenzia russia, tali frammenti potrebbero sopravvivere all'impatto con l'atmosfera. Per sapere con maggiore precisione quali zone saranno colpite dai detriti occorrerà aspettare fino alla fine. Solo qualche giorno prima sarà possibile calcolare la traiettoria.

Ma c'è un altro rischio. La sonda Phobos-Grunt pesa 14,6 tonnellate e contiene carburante altamente tossico. Gli esperti hanno avvisato che se il carburante, durante l'impatto, fosse ancora congelato, una parte potrebbe resistere al contatto con l'atmosfera e diventerebbe una minaccia grave.

Francesca Mancuso

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