Cambiamenti climatici: i satelliti che monitorano la salute della Terra

aquarius

Se ultimamente la Terra è minacciata dall'impatto di satelliti troppo grossi per disintegrarsi a contatto con l'atmosfera, è pur vero che di nuovi ne vengono lanciati in orbita andando ad incrementare la popolazione satellitare orbitante attorno ad essa.

In particolare la Nasa, proprio in questi mesi, ha avviato nuove missioni di osservazione volte allo studio approfondito di alcuni aspetti della superficie terrestre. Si chiama NPOESS Preparatory Project il programma spaziale che si propone di monitorare la superficie, gli oceani ed i fenomeni atmosferici.

NPP aiuterà gli scienziati nel preservare ed estendere le misurazioni a lungo termine già avviate con i satelliti EOS lanciati un decennio fa. Questo progetto sarà inoltre determinante nel monitorare una vasta gamma di disastri sia naturali sia causati dall'uomo.

Nelle ultime decadi, i satelliti EOS, Terra, Aqua e Aura, hanno prodotto uno spettacolare quantitativo di informazioni sulle condizioni ambientali in cui versa il nostro pianeta. Terra, il più anziano della flotta, fu lanciato nel 1999; Aqua nel 2002 e Aura nel 2004.

Nei primi mesi di quest'anno, ha avuto inizio la missione Glory che rappresenta uno dei più recenti sforzi, in ordine di tempo, nell'osservazione della Terra e, in particolare, su come il Sole e le piccole particelle atmosferiche (aerosols) influenzano i cambiamenti climatici. Il satellite coopererà proprio con Aqua e Aura e "aiuterà gli scienziati ad affrontare una delle maggiori incertezze nelle predizioni sui cambiamenti climatici dell'Ipcc, ossia l'influenza degli aerosols nel bilancio energetico del pianeta", spiega Michael Freilich della Nasa. "Inoltre è il primo lanciato all'interno dell'iniziativa del presidente Obama sul clima che aumenterà il contributo degli Usa alla scienza sui cambiamenti climatici".

Per avere una visione globale di come i cambiamenti del ciclo dell'acqua potrebbero influenzare il clima, gli scienziati della Nasa misureranno la salinità dei mari. In questa operazione si serviranno del satellite Aquarius. Gli studiosi sperano di capire attraverso questo nuovo strumento quale possa essere l'impatto che i cambiamenti climatici hanno sulle correnti oceaniche.

"Una delle grandi questioni globali del clima è, il ciclo globale dell'acqua sta cambiando? Molti modelli di previsione climatica indicano che cambierà nel tempo mano a mano che il clima si scalda", ha spiegato Gary Lagerloef, dell'Istituto di ricerca di Scienze della Terra di Seattle e principale ricercatore di Aquarius. "Ma misurare questi cambiamenti delle precipitazioni sopra l'oceano è molto difficile. La salinità in realtà è un parametro molto importante per capire cosa sta accadendo".

Aquarius non è il solo satellite a studiare il clima. Nato dalla collaborazione tra la Nasa e l'Agenzia Spaziale Argentina, ad esso andranno ad unirsi altri 13 satelliti statunitensi dedicati allo studio dei parametri per comprendere il cambiamento climatico al quale la Terra è soggetta, tra i quali i livelli di precipitazioni, dei mari e dei venti e dell'evaporazione.

Federica Vitale

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