Sonda Rosetta: 31 mesi in standby per raggiungere la sua cometa

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Tra poche ore la sonda Rosetta sarà mandata in letargo. Domani 8 giugno, il dispositivo dell’Agenzia Spaziale Europea, dopo un lungo peregrinare si assopirà poichè la distanza dal sole impedirà l'accumulo di energia dai pannelli.

Per i prossimi 31 mesi, la sonda che porta a bordo il lander Philae, cadrà in questo stato di standby, fino a quanto non raggiungerà la cometa Churyumov-Gerasimenko, distante quasi un miliardo di chilometri dalla Terra.

Rosetta, che si trova ormai a 400 milioni chilometri dal Sole, il massimo fino ad ora raggiunto da una sonda alimentata solo ad energia solare, giungerà sulla cometa la mattina del 20 gennaio 2014, alle 11 ora italiana. Da qui la necessità di conservare quanto più possibile la sua energia, affinchè riesca a raggiungere il suo obiettivo.

L'unico strumento che sarà tenuto operativo sarà il computer di bordo e alcuni riscaldatori, alimentati dal vento solare, che si accenderanno ad intervalli regolari per evitare il congelamento della sonda, col conseguente blocco. Allo stato attuale, i controlli effettuati sulla sonda Rosetta mostrano che ogni cosa è perfettamente funzionante. Dal centro operativo dell’Esa di Darmstadt, dove si sta seguendo il percorso di Rosetta, tutto è pronto per dare l'ultimo comando.

Giunta a destinazione, tra quasi 3 anni e dopo 7 ore dal suo risveglio, la sonda invierà un segnale a Terra, per confermate il riavvio dei sistemi. L'Italia ha contribuito in maniera massiccia alla missione, sia per l’orbiter che per il lander, con l’Agenzia spaziale Italiana e l’INAF.

Francesca Mancuso

Churyumov-Gerasimenko

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