Shuttle Endeavour: la prima e ultima passeggiata nello spazio

spacewalk

Sono stati Drew Feustel e Greg Chamitoff i due astronauti protagonisti di questa prima passeggiata spaziale attorno alla Iss. Proprio quest’ultimo, prima di affrontare questa emozionante impresa, aveva affermato: “Un sogno che diventa realtà!”. Chamitoff, infatti, è alla sua prima spacewalk; il suo collega Feustel intraprenderà al contrario la quarta EVA (Extravehicolar Activity). E per tutta risposta, ha accolto il collega con un eccitato “Benvenuto nello spazio!”.

Le quattro spacewalks in programma nel corso di questa missione di Endeavour sono anche le ultime condotte da un equipaggio dello shuttle. La Nasa, con il lancio della missione STS- 135 dello shuttle Atlantis, non ha schedulato alcuna passeggiata extraveicolare. Finisce dunque l’era non solo degli shuttle, ma anche di quelle operazioni condotte sospesi nel vuoto infinito del cosmo. Il direttore delle operazioni del volo, Derek Hassman, ha dichiarato: Sebbene questa non sia la spacewalk più complessa svolta dalla Nasa, ogni volta mettere un membro dell’equipaggio lì fuori, porta con sé del rischio”.

Greg Chamitoff è nuovo a questa esperienza e quello che ha provato nel momento in cui è uscito dal portellone della Iss è quello che ogni astronauta da bambino conserva nel suo cassetto dei desideri. Fino al grande momento dell’uscita dalla stazione, ogni cosmonauta si prepara in piscina, equipaggiato di tutte le imbracature che lo proteggeranno dalle ostili condizioni esterne. Ma l’impatto con lo spazio vero e proprio è cosa che solo un astronauta può raccontare. Ed è quello che si suole definire “translation adaptation”, ossia ‘traduzione di adattamento’. È il processo durante in quale, nei primi minuti a contatto con il vuoto, il corpo si adatta alla sensazione di vuoto. Ed è quello che Chamitoff deve aver provato viste le sue parole: “Ho due minuti per farlo [adattarsi all’ambiente, n.d.r.]. assicuratevi che non mi spinga troppo oltre la stazione”.

eva

Lo scopo di questa prima spacewalk è stato quello di preparare tutto l’occorrente per quello che sarà oggetto della seconda EVA. I due astronauti hanno estratto dell’azoto dal serbatoio di ammoniaca ed installato altri componenti. Successivamente, gli altri cosmonauti impegnati nella spacewalk aggiungeranno altra ammoniaca. Inoltre, sono state collocate nuove antenne per il sistema di comunicazione wireless. Il resto dell’equipaggio, all’interno della Iss, sarà impegnato nel trasportare i rifornimenti dalla stiva di Endeavour alla stazione orbitale.

Di estrema importanza è stata anche il controllo effettuato attorno a dei piccoli fori creati sullo scudo termico dello shuttle, probabilmente durante il lancio. Probabilmente, questi danni non costituiranno alcun rischio durante la fase di rientro sulla Terra, ma erano necessarie ulteriori indagini. Infatti, la Nasa sta aggiungendo la programma un’ulteriore ispezione al riguardo, da effettuare attraverso delle foto sulle zone interessate.

Federica Vitale

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