Programma Galileo: si parte ad ottobre

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È notizia di questi giorni che il 20 ottobre di quest’anno si effettuerà il lancio del primo dei due satelliti inerenti il programma Galileo. Ad annunciarlo, la European Space Agency e la Commissione Europea. Si tratterà dunque del primo di una serie di lanci che partiranno anche da una nuova sede di lancio di Kourou, nella Guaiana Francese.

Il programma Galileo è un’iniziativa interamente europea ed è finalizzato alla realizzazione di un sistema di navigazione satellitare in grado di fornire un servizio di posizionamento globale e sicuro. Galileo è progettato per garantire nei primi tre mesi del 2014 tre servizi, rispettivamente uno base (Open Service), un servizio governativo (Public Related Service) e, infine, uno di ricerca e salvataggio (Search and Rescue Service).

I due satelliti Galileo saranno lanciati in orbita tramite una delle basi di lancio della Soyuz. E, sempre ad ottobre, avverrà il primo volo inaugurale della navicella russa dalla base della Guaiana Francese, costruita all’interno del programma Esa. È il direttore generale dell’Esa, Jean-Jacques Dordain, a soffermarsi e a sottolineare l’importanza del programma: “Il lancio di ottobre sarà un perfetto esempio di cooperazione europea ed internazionale. Da una parte avremo in orbita il primo satellite operativo Galileo, risultato della collaborazione tra Unione Europea e Esa. Dall’altra, questo è il primo lancio che si effettuerà dalla Guaiana Francese, un progetto reso possibile grazie alla cooperazione tra Esa e Russia”.

La fase operativa del progetto è gestita e finanziata dall’Ue. La Commissione e l’Esa, infatti, attraverso una convenzione di delega, stipularono che fosse l’Agenzia spaziale europea ad agire nella progettazione e nell’appalto per conto della Commissione. Dal canto suo, Galileo sosterrà molti compartimenti dell’economia europea. Reti elettriche, società di gestione, transazioni finanziarie, industria navale e operazioni di soccorso, missioni di pace fanno tutti parte di settori che dipendono rigorosamente dalla navigazione satellitare.

I satelliti del programma Galileo saranno messi in orbita ad un’altitudine di 23.600 chilometri e l’intera costellazione sarà completata entro il 2019 attraverso i lanci che seguiranno quello del 20 ottobre.

Federica Vitale

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