La storia dell'allunaggio dal 1917 al 1969

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La Luna. Ispirazione per molti, mitologia per alcuni, mistica ambizione per altri ancora. Da anni la scienza si interroga sui suoi misteri. Fino a quando, un giorno, non è stato possibile svelarne alcuni. Era il 1969. E domande che fino ad allora rappresentavano piuttosto il sigillo di un’incognita, divennero fonte di ulteriori quesiti che stimolarono (e stimolano ancor oggi) gli scienziati di ogni parte del mondo. Sulla Luna sono presenti dei crateri? E come si sono formati? Quanto sono alti i rilievi lunari?

Nel 1917, si ipotizzò addirittura che ilnostro satellite potesse ospitare una civiltà. Alcune condizioni, infatti, erano considerate simili a quelle terrestri. Nel 1920, si pensò di inviare una navicella spaziale per esplorarne il suolo. Ma i tempi erano ancora prematuri. E la tecnologia era ancora agli albori del proprio progresso.

Ed ecco qui una lista di tentativi e di studi che ebbero luogo prima dell’allunaggio del 1969. Un modo per capire e per ricordare tutti gli sforzi fatti per dare forma ad ogni immaginazione umana riguardo il pallido satellite della Terra.

La mappa della Luna: agosto 1887Era l’epoca in cui gli astronomi studiavano il cosmo grazie a dei semplici binocoli. Ad ogni modo, furono in grado di mappare il suolo lunare, identificando alcune aree con le traduzioni dei nomi latini. Successivamente, tramite il telescopio, vennero identificate delle zone che furono fatte coincidere con i “mari”, ossia aree ricche di acqua e, forse, di vita. Non c’era modo di credere, infatti, che la Luna potesse essere completamente priva di atmosfera. Così si finì per sostenere che, probabilmente, molto prima che l’uomo apparisse sulla Terra, tracce di vita fossero già presenti sul satellite.

Immagine lunare: agosto 1917In un disegno di Scriven Bolton, un noto illustratore di astronomia, la Luna appare desolata. Nessuna traccia di vita, vegetazione ed atmosfera. Solo lo sfondo del pianeta Terra, unico oggetto luminoso che rompe la monotonia di un cielo completamente nero. Con questo disegno, Bolton immaginava di far viaggiare i suoi lettori verso una meta fino ad allora solo vagheggiata. Dove, a detta dello stesso illustratore, forse nessuna traccia di vita aveva mai fatto capolino.

Razzo sulla Luna: aprile 1920Risale al 1920 il progetto del professor Robert H. Goddard, l'inventore del primo razzo alimentato con carburante liquido. Il New York Times spiegò che l'invenzione di Goddard era stata ideata con l'intento di raggiungere il suolo lunare e, nell'impatto, avrebbe dovuto creare qualcosa di molto simile a dei fuochi d'artificio. In tal modo, si sarebbe testimoniato, a quanti assistevano dalla Terra, che il razzo aveva raggiunto la sua meta.

Gli occhi del Telescopio: giugno 1920Lo scrittore Latimer J. Wilson nel suo articolo intitolato 'Se gli occhi fossero un telescopio', descrisse come la Luna, il Sole e gli altri pianeti sarebbero apparsi se fossimo stati in grado di ingrandirne le dimensioni. Chiunque di noi avrebbe potuto individuare sulla superficie di altri mondi tracce di vallate e di lievi alture. Coincidenza del tutto curiosa fu l'ipotesi di Wilson di poter immaginare una descrizione persino del pianeta Marte.

Il cratere della Luna: ottobre 1920Una peculiarità del suolo lunare è la presenza di numerosi crateri. La loro provenienza, così come le loro dimensioni, è ancora del tutto ignota. Infatti, se un cratere terrestre arriva a misurare solo qualche miglia, un cratere lunare è grande abbastanza da poter facilmente contenere intere città come New York o Philadelphia.

La miniatura lunare della Terra: marzo 1924Scriven Bolton, l'illustratore della Luna, ipotizzò la presenza di un corpo ferroso orbitante attorno alla Terra. Questo oggetto pare girasse attorno al nostro pianeta compiendo un'orbita ogni tre ore alla velocità di 3.5 miglia al secondo. Se paragonato alla Luna, questo corpo appariva molto piccolo. Eppure, gli astronomi iniziarono a sospettarne l'esistenza quando intravidero qualcosa di misterioso frapporsi tra il sole e la luna. L'ipotesi non fu mai accertata.

Neve lunare: marzo 1924Perché i due poli lunari appaiono più luminosi rispetto al resto della superficie? Molti astronomi risposero al quesito sostenendo che la differenza di colore fosse dovuta alla presenza di neve. Sebbene ancora non fosse stata accettata all'unanimità la presenza di acqua, ebbero comunque modo di credere che le Montagne di Leibnitz fossero coperte di ghiaccio.

Cenere lunare: dicembre 1929La semplice affermazione è la diretta conseguenza dello studio di alcuni astronomi che confermarono la probabilità che il suolo lunare potesse essere composto di ceneri vulcaniche. La concretezza giunse da un termometro connesso ad un telescopio. Gli scienziati conclusero così che le polveri lunari contenessero materiale poroso, come la pomice. Il fisico Paul S. Epstein, del California Institute of Technology, mise a confronto il tempo impiegato a surriscaldassi da parte delle rocce terrestri con quello dei sassi lunari. Ne risultò che l’intervallo impiegato era lo stesso. Dunque, la conclusione a cui si giunse era che, con tutta probabilità, la Luna un tempo avesse fatto parte del pianeta Terra e che, solo in seguito ad un'esplosione occorsa miliardi di anni prima, si fosse formato il suo nucleo.

L'ipotesi del Sole - nano: gennaio 1936L'affermazione precedente fu quasi smentita qualche anno dopo, nel 1936. Ci si concentrò sullo studio dei crateri lunari, paragonandoli a quelli terrestri. Questi ultimi sono la naturale terminazione delle cime montagnose. A quanto pare, i ricercatori, in un secondo momento, ipotizzarono che ancor prima che la Luna diventasse tale, fosse in realtà un sole. Un piccolissimo sole. Questo perché i suoi crateri sono caratterizzati dalla presenza di tanti altri crateri minori proprio al loro interno che si sarebbero formati successivamente al bombardamento di una miriade di meteoriti.

I tedeschi sulla Luna: settembre 1953Guerra fredda. Sebbene i tedeschi non fossero in gara per il predominio dello spazio, anche essi si adoperarono per apportare teorie innovative nel mondo astronomico. A Düsseldorf, gli scienziati organizzarono nel dettaglio il modo di approdare sul suolo lunare. Una navicella sferica sarebbe stata il mezzo per raggiungere la Luna, mentre una serie di razzi sarebbero stati inviati per rifornire la missione. Il costo totale era molto esoso per l'epoca: 4 miliardi di dollari e 5 milioni di tonnellate di carburante.

Sulla Luna: maggio 1958Era il 1958 quando il professor I. M. Levitt pronosticò che l'allunaggio avrebbe avuto luogo nel 2000. I motivi di tale ritardo erano da riscontrarsi nella storia dell'epoca: scarsi mezzi tecnologici, nessuna stazione spaziale, la ricerca ancora ai suoi esordi. In tal modo, organizzò gli eventi:

1958 - 1960: il primo oggetto ideato dall'uomo avrebbe raggiunto il suolo lunare e avrebbe consentito agli scienziati di sviluppare il miglior mezzo possibile per raggiungere la Luna.

1960: bombardando il satellite lunare, un'enorme nube di polveri avrebbe raggiunto la Terra in modo tale da permettere i ricercatori di studiarne la composizione.

1968: invio di strumentazioni.

1975: le polveri lunari avrebbero raggiunto la Terra grazie all'azione parallela di due razzi: uno avrebbe fatto esplodere parte del suolo grazie ad una bomba atomica; l'altro avrebbe raccolto le polveri sollevate e le avrebbe portate direttamente a Terra.

2000: l'uomo sulla Luna. Finalmente si sarebbe potuto rispondere alle antiche domande concernenti i raggi lunari, i crateri giganti e se l'origine del satellite fosse stata o meno quella di un'esplosione e del conseguente allontanamento dalla Terra.

Federica Vitale

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