Google Inbox: l’app oltre Gmail

Google Inbox

Google lancia Inbox, l’app di posta elettronica che mira a diventare un’evoluzione di Gmail, anzi, qualcosa di diverso. La casella, nell’intento del colosso di Mountain View, servirà ad evidenziare le mail più importanti, a catalogarle, in modo da ridurre il tempo del check ad un utente sempre più di corsa ma sempre con lo smartphone in tasca.

Gmail era già stato “ritoccato” da Google nel 2010, quando era stata introdotta la posta prioritaria, e nei tempi più recenti gli utenti si sono anche ritrovati la casella di posta in arrivo divisa nelle tre sezioni Principale, Social e Promozioni. Ma le comunicazioni via web ed e-mail aumentano di volume in modo vertiginoso, e Google ha ritenuto queste modifiche non più sufficienti.

Da cui Inbox. “Le e-mail sono iniziate semplicemente come un modo per inviare le note digitali di lavorosi legge sul blog ufficiale di GoogleMa essendosi rapidamente velocizzate da 30 anni a questa parte, solo con il telefono in tasca, è possibile ora utilizzarle per contattare virtualmente chiunque nel mondo, dal nostro migliore amico al proprietario di quel negozio che abbiamo notato la settimana scorsa”.

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Troppo affollamento per una sola casella di posta. Mail continue: dal lavoro, dagli amici, dai parenti, magari lontani perché oggi siamo sempre più cittadini del mondo. Per non perdersi le cose importanti sarebbe richiesto tanto tempo, ma ne abbiamo sempre di meno. “Se tutto ciò ti è familiare, Inbox è per te”.

Quindi, primo passo: raggruppamenti di mail simili, fatto in un modo più razionale e radicale di quanto effettuato un anno fa. I gruppi sono personalizzabili, nello stile del consolidato web 2.0, e l’utente che può scegliere quali e-mail vuole vedere insieme.

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Altre novità vanno dall’inserimento di promemoria alla possibilità di aggiungere una mappa alla mail di conferma della prenotazione di un ristorante o di un albergo. E, in aiuto ai ritmi multitasking, il sistema mostrerà il numero di telefono e gli orari di apertura di quel negozio che dobbiamo visitare, mentre scriviamo il promemoria.