Sweetie, la bambina virtuale che stana i pedofili (VIDEO)

sweetie

Pedofilia sul web: Sweetie è la bimba in 3D che spedisce i pedofili direttamente in gattabuia. Una perfetta riproduzione virtuale di una bambina di 10 anni, filippina, nata in laboratorio e animata da operatori che la mettono in contatto con gli uomini che cercano lei e gli altri bimbi. L'arma perfetta contro il turismo sessuale minorile tramite webcam. E in questi giorni è arrivata la prima condanna.

A crearla sono stati i ricercatori di Terre des hommes Olanda assieme all'agenzia Lemz di Amsterdam per la lotta al turismo sessuale minorile. Per dieci settimane gli esperti si sono alternati alla consolle rispondendo alle richieste di sesso di uomini adulti e ottenendo da loro dati personali e prove concrete.

"Senza violare i loro computer, senza nessun trucco. Semplicemente accantonando i materiali che via via inviavano volontariamente, su invito della nostra bambina in tre dimensioni", dice uno degli operatori.

Sono un migliaio e vivono in 36 Paesi le persone a carico delle quali Sweetie è riuscita a raccogliere prove inoppugnabili. 22 in Italia. Accessibile nelle chat online pubbliche, dalla sua presentazione al pubblico lo scorso novembre, la campagna di Sweetie è stata vista da oltre un miliardo di persone e la petizione online è stata firmata da oltre mezzo milione di persone.

LA PRIMA CONDANNA – Grazie all'avatar della bambina, un giudice australiano ha condannato ieri Scott Robert Hansen, un "sex offender" di Brisbane, grazie proprio alle prove raccolte durante l'operazione Sweetie.

"Siamo lieti di questo grande risultato, anche perché il giudice ha ritenuto che il reato commesso fosse assimilabile a quello compiuto nei confronti di una bambina vera", dichiara Raffaele Salinari, presidente della Federazione Internazionale Terre des Hommes. "Ciò dimostra la validità del nostro metodo, che stiamo presentando alle Forze dell'Ordine di varie nazioni".