Dove Internet non 'dorme' mai: la mappa

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New York City è la città che non dorme mai. Ma è anche la culla del maggior numero di connessioni Internet attive durante il giorno. Lo conferma uno studio, eseguito presso la Viterbi School of Engineering della University of Southern California. Ma oltre alla Grande Mela, ci sono un sacco di altri posti in tutto il mondo nei quali Internet, in realtà, non dorme mai e nemmeno fa dormire durante la notte.

Se, infatti, gli Stati Uniti e alcune zone dell'Africa meridionale e dell'Europa occidentale praticamente dimostrano una connettività costante, paesi come l'Armenia, la Georgia o la Bielorussia seguono un modello di utilizzo diurno che vede un picco nel corso della giornata e, successivamente, “scompaiono” durante le ore notturne.

I dati, riportati nelle immagini e nei grafici, sono stati compilati dai ricercatori nel corso di due mesi. Lin Quan, John Heidemann, e Yuri Pradkin, gli autori della ricerca, hanno studiato i modelli di utilizzo di Internet attraverso 3,7 milioni di indirizzi IP, che rappresentano quasi un miliardo dei 4 relativi all'intero globo. Ricavati i dati, gli studiosi sono giunti a diverse conclusioni. Per prima cosa, l'uso diurno sembra essere correlato con i paesi con il prodotto interno lordo inferiore.

Ciò non sembra essere particolarmente sorprendente, dato che i paesi con economie più forti sono spesso anche sede di connessioni Internet a banda larga. Allo stesso modo, i paesi e le regioni che cercano di preservare più energia elettrica, spegnendo le apparecchiature alla fine della giornata, possono anche visualizzare diversi modelli di utilizzo diurni.

Per quanto riguarda le applicazioni pratiche di questa ricerca, lo studio tenta di stabilire una linea di base per l'attività quotidiana, una sorta di “lettura” della connettività Internet. Questo potrebbe consentire una più facile identificazione di alcune anomalie, come ad esempio le interruzioni di rete, e contribuire ad evitare di confonderle con i modelli di utilizzo. Sebbene lo studio non si dimostri utile al tentativo di identificare le aree dove è possibile conservare energia, è tuttavia appurato che la mancanza di sonno sembri avere gli stessi effetti negativi anche sulle persone. Basti pensare all'insonnia provocata dalle ore notturne trascorse su Wikipedia o YouTube.

Federica Vitale

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