Cybercrime: ecco chi sono i criminali del web

Rapporto Clusit

Il Cybercrime, il crimine informatico, è aumentato in maniera esponenziale negli ultimi anni, costituendo ormai il 60 per cento di tutti gli attacchi hacker, di sé ormai un problema sempre più preoccupante. Lo riporta il Rapporto Clusit 2014: secondo l’Associazione italiana per la sicurezza informatica inoltre nel mirino ci sono anche i social network.

Il Clusit ha classificato ed analizzato mille e 152 attacchi noti del 2013, suddivisi per tipologia di attaccanti e di vittime, nonchè di tecniche d’attacco. E, per la prima volta in Italia, ha potuto aggiungere i dati relativi agli incidenti rilevati, sintetizzati in forma anonima e classificati dal Security Operations Center di Fastweb, che ha acconsentito a condividerli.

“Prendendo come riferimento il 2011, primo anno della nostra analisi – si legge sul rapporto - il numero di attacchi gravi di pubblico dominio che abbiamo analizzato è cresciuto nel 2013 del 245 per cento […] La loro gravità è aumentata in modo significativo, sia in termini di quantità e di valore economico dei dati sottratti, sia in termini di ampiezza delle conseguenze nel caso di sabotaggi”.

Ragionevole la spiegazione: sono aumentate, infatti, sia la sofisticazione e la determinazione dei cyber criminali sia, di conseguenza, la severità dei danni subiti dalle vittime. I dati del primo semestre 2014 confermano, d’altronde, il persistere di questa situazione: Il numero di attacchi gravi rilevati non aumenta – spiega ancora il Clusit - anzi diminuisce rispetto al secondo semestre 2013, ma il loro impatto continua a crescere”.

Il rapporto documenta inoltre una recente ricerca condotta dalla Royal Bank of Scotland in collaborazione con Dataloss Database, che ha mostrato come nel 2013 in 2 mila e 164 diversi incidenti documentati siano stati sottratti 882 milioni di record personali (una media di oltre 400 mila per incidente), con picchi di oltre 150 milioni di profili sottratti in un singolo attacco.

Il documento è stato redatto da un team di esperti italiani ed è presentato oggi 2 ottobre nel corso del Security Summit di Verona, iniziativa organizzata dall’agenzia Europea per la sicurezza informatica Enisa, con il supporto del Clusit stesso.

Roberta De Carolis

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