Twitter: in arrivo la funzione Mute per 'zittire' alcuni account

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Presto, sarà possibile disattivare le notifiche degli account Twitter se non si vuole seguirne le attività. Proprio come è possibile togliere del tutto il volume al nostro televisore o disattivare i thread Gmail. Una possibilità alquanto bizzarra se si considera il fatto che, spesso, abbassare il volume di Tv e radio è utile se si è al telefono. Tuttavia, con Twitter il caso è diverso. Grazie al social network dei cinguettii si leggono i tweet, appunto, di persone che si intende realmente seguire. Altrimenti, basta non seguirle affatto.

Con Twitter, dunque, il caso della funzione “Mute” resta un mistero. Il muting, infatti, era già un servizio a disposizione degli utenti con strumenti come TweetDeck, che consente agli utenti di ordinare e organizzare i contenuti e che può efficacemente “mettere a tacere” alcuni account. Con la nuova funzione, invece, ai followers sarà consentito di bloccare determinati tweet di un utente continuando comunque a rimanere un suo follower. Una conferma, da parte di Twitter, giunta in questi giorni, annunciando ufficialmente la prossima introduzione del tasto Mute.

Ma ora che c'è una funzione ufficiale di Twitter, sarà molto più facile visualizzare le risposte di un utente ai tweet, retwittarle e selezionarle come preferiti, senza tuttavia avere la propria home invasa dai contenuti della persona perché, semplicemente, non vi appariranno. La scelta, ovviamente, non sarà definitiva. Infatti, è stata predisposta la possibilità di scegliere di “far tacere” un utente per ridargli la parola in seguito. Basterà andare sulla home della persona “fastidiosa”, cliccare sulle impostazioni in alto a destra e selezionare la funzione "mute".

Ma questa potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio visto che rischia di indebolire l'utilità del social media. La timeline di Twitter, infatti, dovrebbe essere un luogo di scoperta. Certo, ci sono delle “regole” da seguire anche su Twitter. Ad esempio, se un amico, un familiare o un collega ci segue, può essere un po' imbarazzante non “ricambiare”. In tal caso, quindi, il tasto mute costituirebbe un efficacie soluzione al problema. Oppure si potrebbe desiderare di utilizzare il follow per sostenere un brand o un'organizzazione senza, in realtà, essere sopraffatti dal loro elevato numero di tweets. Ma questi sono casi particolari.

È un bene, dunque, che Twitter abbia aggiunto la funzione mute? Esistono altri modi per non essere seguiti o non seguire determinate persone. Inoltre, se si disattiva ogni persona “fastidiosa” che si segue, impallidisce buona parte del senso che noi affidiamo ai cinguettii.

Federica Vitale

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