Nasa open source: a disposizione i software delle esplorazioni spaziali

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La Nasa, proprio oggi, renderà pubblico il suo catalogo completo del codice software che gestisce alcuni dei più sofisticati strumenti robotici sul pianeta.

L'agenzia americana, in linea con la politica della Casa Bianca di Open Government, mira anche a rendere più facilmente accessibile il catalogo on-line, che conta oltre mille progetti. Secondo Dan Lockney, del programma esecutivo del Nasa Technology Transfer, non si tratterebbe di un archivio storico, ma di una raccolta di recenti soluzioni software sviluppate dall'agenzia spaziale.

Il rilascio open source coprirà 15 categorie che offrono una vasta gamma di applicazioni per l'utilizzo agevolando il settore industriale, il mondo accademico e le altre agenzie governative o il pubblico in generale. Le tecnologie presenti riguardano sistemi di gestione dei progetti, gli strumenti di elaborazione, la gestione dei dati e di elaborazione delle immagini, nonché soluzioni per le funzioni di supporto e di analisi strutturale e sistemi robotizzati e autonomi. I codici, come specifica l'agenzia, rappresentano le migliori soluzioni riguardanti una vasta serie di requisiti necessari alle missioni complesse.

L'obiettivo è quello di favorire l'industria privata ad usufruire di risorse gratuite e concorrere con la Nasa, collaborando, nello sviluppo di nuove tecnologie commerciali per le future missioni. "Parte del codice è vecchia di qualche anno, ma è stato fatto un controllo per assicurarsi che tutto è attuale e utile. Nella prossima iterazione di questo catalogo, il software verrà aggiornato regolarmente”, spiega Lockney.

Il catalogo sarà inizialmente rilasciato come documento PDF e sarà disponibile sul sito web technology.nasa.gov. Il documento PDF contiene indicazioni su come richiedere il codice. Mentre, nelle prossime settimane, la Nasa prevede di rendere accessibile una banca dati consultabile online e, già dal prossimo anno, rendere consultabile il codice vero e proprio. Ciò significa che quasi tutto il codice sarà a disposizione del pubblico, mentre per alcune parti si richiederanno delle qualifiche.

"Il software è un elemento sempre più importante del portafoglio dell'attività intellettuale dell'agenzia e costituisce circa un terzo delle nostre invenzioni segnalate ogni anno", ha dichiarato Jim Adams, vice capo del settore tecnologico della Nasa. "Siamo entusiasti di essere in grado di rendere tali software ampiamente disponibili al pubblico con l'uscita del nostro nuovo catalogo".

La Nasa, quindi, così facendo ha reso più accessibile e fruibile da parte del pubblico le proprie risorse, incoraggiando l'innovazione e l'imprenditorialità. L'obiettivo, insomma, dovrebbe essere quello di far trarre vantaggio alle varie agenzie nel tentativo di portare l'esplorazione dello spazio anche alla portata della gente comune.

Federica Vitale

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