Copyright: la stretta dell'Agcom contro i pirati online

Pirateria online: come anticipato a dicembre scorso, da ieri è in vigore il regolamento dell'Agcom che tutela il diritto d'autore sulle "reti di comunicazione elettronica". D'ora in poi, il titolare di un diritto d'autore o le associazioni di gestione collettiva o di categoria potranno presentare le proprie istanze all'Autorità.

Negli ultimi anni la pirateria online è cresciuta in maniera esponenziale, complici il numero sempre maggiore di software, di applicazioni e di portali che consentono a un utente di accedere gratuitamente a contenuti di ogni genere coperti dal copyright. Ed è ovvio che, ormai da tempo, autori di libri, film, serie televisive e altro ancora, rivendicano il diritto di proteggere il proprio lavoro.

Dopo mesi di discussione, ora, prende avvio una procedura, che come spiega al Sole 24 Ore il commissario Agcom Francesco Posteraro, "si svolge in ambiente fully digital, in piena aderenza alle prescrizioni del codice dell'amministrazione digitale. Si tratta di un'esperienza che potrà rappresentare un modello, e non solo nell'ambito dell'Agcom".

Lo scopo del regolamento sarà in pratica quello di promuovere lo sviluppo dell'offerta legale di opere digitali e la loro corretta fruizione e definire le procedure per l'accertamento da parte dell'Autorità delle violazioni commesse in rete.

COME FUNZIONA - I titolari dei diritti, le associazioni di settore e le società di gestione collettiva possono inviare un'istanza all'Autorità per chiedere la rimozione delle opere digitali diffuse in violazione dei diritti d'autore o dei diritti connessi, sia online che sui mezzi radiotelevisivi. Per l'invio delle istanze (tramite PEC) e la loro gestione è stata predisposta una specifica area accessibile dal sito web dell'Autorità o direttamente dall'indirizzo www.ddaonline.it.

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Il sistema, messo a punto in partnership con la Fondazione Ugo Bordoni, prevede una procedura interamente telematica, in linea con quanto stabilito dal Codice dell'Amministrazione digitale. Per assistere e guidare chi voglia segnalare all'Autorità presunte violazioni e avviare l'iter previsto dal regolamento, saranno disponibili online un manuale d'uso e una guida alla compilazione del webform.

Responsabile del procedimento è l'Ufficio diritti digitali della Direzione servizi media, che dovrà valutare se ricorrano gli estremi per la procedura abbreviata (in caso di grave lesione dei diritti di sfruttamento economico dell'opera digitale o quando ci si trovi dinanzi a una violazione di carattere massivo), e verificare che l'istanza non sia carente di informazioni essenziali o incompleta, improcedibile (se per esempio è pendente un procedimento per gli stessi fatti dinanzi all'autorità giudiziaria), inammissibile (perché estranea all'ambito di applicazione del regolamento) o manifestamente infondata. Se si verifica una di queste ipotesi, l'istanza viene archiviata in via amministrativa, altrimenti l'Ufficio avvia il procedimento.

La decisione finale spetta alla Commissione servizi e prodotti (Csp) che deve intervenire entro 35 giorni dalla ricezione dell'istanza nel procedimento ordinario ed entro 12 giorni in quello abbreviato. Quanto ai tempi di risposta, all'ordine dell'Authority si dovrà ottemperare entro tre giorni dalla notifica nel procedimento ordinario ed entro un giorno in quello abbreviato. Nel caso di inottemperanza, si applichernno le sanzioni di cui alla legge 249 del 1997: da 10mila a 258mila euro.