Facebook memorizza le nostre ricerche. Ecco come cancellarle

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Ogni ricerca su Facebook rimane memorizzata. Il popolare social network, dunque, torna a far parlare di sé. Sebbene, questa volta, lo fa andando ad intaccare qualcosa a noi molto caro: la privacy.

I dati di ricerca, infatti, pare vengano memorizzati nel registro attività e siano accessibili, nonostante la necessità di una password per l'accesso al profilo personale. Si tratta, in pratica, di dati riguardanti l'utente dal momento in cui è entrato a far parte di Facebook. Una sorta di cronologia storica delle ricerche di pagine, persone ed immagini e quant'altro.

Ma niente paura. Eliminare la cronologia dei nostri movimenti si può. Occorre semplicemente aprire il registro attività e scorrere tra le voci, fino a giungere a quella per noi preziosa: cerca. Sarà mediante questa pagina che se ne aprirà un'altra dove potremo finalmente verificare chi avrà utilizzato il nostro profilo e tutti i suoi movimenti. Anche senza il nostro legittimo permesso.

Le possibilità fornite all'utente sono due: cancellare singolarmente le voci o rimuovere ogni azione effettuata. Scelta consigliata da eseguire con cadenza regolare al fine di tutelare le nostre ricerche e fare in modo che la nostra privacy venga davvero protetta.

Insomma, nell'era della condivisione a 360 gradi, la nostra privacy è messa a rischio. L'occhio indiscreto di amici e sconosciuti potrebbe insinuarsi tra le nostre pagine. Vale davvero la pena, quindi, spendere due minuti preziosi per contrastare l'indiscreta memorizzazione dei nostri dati di ricerca.

Federica Vitale

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