Internet, isuoi primi 25 anni

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25 anni portati benissimo. Internet, parte integrante della vita di una buona fetta di utenti sparsi nel mondo, festeggia il suo primo quarto di secolo. Una necessità, al giorno d'oggi, tanto che rimuoverlo dalla nostra vita quotidiana senza preavviso potrebbe causare il caos.

Sebbene già nel 1989 un sistema globale in grado di collegare le reti informatiche fosse installato e funzionante, si festeggia il 12 marzo il 25esimo anniversario della nascita di Internet. All'epoca, Sir Tim Berners-Lee propose un sistema di "gestione delle informazioni" che permettesse alle persone di accedere alle pagine ospitate sui computer di tutto il mondo.

Nacque così il World Wide Web. E Berners-Lee rilasciò Mosaic, il primo browser web popolare. Internet diventò un posto “diverso” e utilizzato da tutti. Al punto che, se non si era o non si è tuttora tecnologicamente sofisticati si rischiava come si rischia oggi di rimanere fuori da un circuito informativo senza precedenti.

Il Web e Mosaic aprirono di fatto il mondo di Internet per chiunque avesse un browser e un mouse. Ma, forse, non tutti sanno che ancor prima del 1989 esisteva la possibilità di collegarsi tramite un sistema BBS e, più tardi, attraverso e-mail o forum con un servizio come CompuServe.

Berners-Lee, che ha ricevuto il titolo di cavaliere del lavoro, ha pubblicato gratuitamente il suo codice nel 1990, trasformando "Internet da un sistema di trasferimento dei dati utilizzato dagli specialisti e un piccolo numero di appassionati a tecnologia adottata dalla massa". Così si legge nel The Web 25 del Pew Research Center.

Nel 1993, Mosaic, dunque, divenne a tutti gli effetti il primo browser Web popolare. Immagini e informazioni iniziarono a circolare in crescita esponenziale e fu subito chiaro e inevitabile immaginare che il sistema avrebbe cambiato il modo di pensare e di veicolare le esigenze degli utenti, cambiando, inoltre, il loro modo di lavorare e rimanere connessi al mondo, eliminando frontiere e distanze. Era ovviamente giusto, dunque, non rimanere indifferenti all'impatto che il web avrebbe sviluppato e accresciuto nel corso degli anni. I due decenni successivi, infatti, videro Internet crescere ad un ritmo incredibile.

Curiosità. Nel 1995, il 42 per cento degli americani non aveva mai sentito parlare di Internet. Del 14 per cento degli americani che aveva accesso a Internet, solo il 2 per cento utilizzava un modem capace di raggiungere la velocità allora “impressionante” di 28,8 byte al secondo.

Un aspetto, questo, sicuramente difficile per i giovani che, con Internet, crescono e sono abituati ad usarlo già da bambini. Soprattutto se si considera che il 97 per cento di loro vi accede quotidianamente. Forse alienante, per alcuni aspetti. C'è chi lo considera un modo per allontanare le persone piuttosto che avvicinarle. Ma, ammettiamolo, oggi senza Internet non sapremmo proprio come vivere.

Federica Vitale

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