Addio Google Reader: ecco le 10 alternative

Mountain View lo aveva annunciato già lo scorso marzo, e la chiusura di Google Reader è stata definitivamente formalizzata ieri. Secondo il colosso del web l’aggregatore di feed RSS non avrebbe generato un traffico sufficiente per giustificare il suo mantenimento.

Una scelta che Richard Gingras, direttore della sezione News & Social, ha giustificato in un’intervista su Wired con un cambio di abitudini da parte degli utenti, indirizzati al consumo in pillole tramite smartphone e tablet e non più propensi a una lettura concentrata delle news.

Con questa mossa, così, Big G potrà concentrarsi sul social network Google+, che proprio il 28 giugno ha spento due candeline festeggiando il raggiungimento di quota 250 milioni di iscritti. Proteste a parte, i seguaci di Google Reader ora, come prima cosa, dovranno salvare i propri dati personali accumulati in questi anni con Google Takeout.

La seconda operazione, poi - come riferisce il blog di Google Reader - è trovare un'alternativa. Sul mercato l'offerta è vasta, per questo noi di Nextme vi offriamo i dieci migliori 'reader' oggi disponibili, per chi non può proprio fare a meno di usare i lettori di feed.

Fredly. con ogni probabilità il primo erede di Google Reader. Ha recentemente triplicato il numero di utenti fino a toccare quota 12 milioni da quando Larry Page e Sergey Brin gli hanno servito la palla. Insomma, è la prima porta a cui andare a bussare. Accoglie l'utente importando in modo rapido e soddisfacente la memoria di Reader e presenta comandi molto simili. I feed possono essere divisi in cartelle. Lo schema dei colori dell’interfaccia può essere personalizzato. gratis, e disponibile anche per iOs e Android.

Digg Reader. Nato da poco, ma il più chiacchierato del momento. Presenta alcune lacune rilevanti, come l'assenza della ricerca o delle tag. In sostanza è un sito web su cui è possibile condividere link, votarli e commentarli insieme con gli altri utenti. È molto popolare negli Stati Uniti , tanto che lo usò anche Barack Obama nella sula ultima campagna elettorale. gratis e disponibile per iOs. L'app Android arriverà a fine luglio.

Feedbin. Soluzione a pagamento, consente l'importazione dei dati da Google Reader ma non mette a disposizione la funzione ricerca. E non ha un'applicazione proprietaria. Costa 2 euro al mese, ma sembra essere molto promettente. La grafica è essenziale ed organizzata su colonne.

Bloglovin. Si ispira a Twitter per quanto riguarda le impostazioni. Viene utilizzato per seguire gli aggiornamenti dei blog e mostra un campo di ricerca in cui si possono inserire i nomi dei propri siti preferiti. Un’opzione consente di importare in un’unica azione l’elenco dei siti che si seguivano su Google Reader.

AOL Reader. gratis, recentemente della partita con una soluzione disponibile solo via web. Già bocciato da TechCrunch, testata del settore di proprietà del colosso di New York. Non serve aggiungere altro, se non per utilizzarlo si crea un account, o iscrivendosi o collegandone uno a scelta dei propri tra Facebook, Twitter e Google. L’importazione dei feed RSS da Google Reader è automatica.

The Old Reader. Riprende molte delle caratteristiche del servizio offerto da Google. Il progetto non esiste da molto ed è ancora in fase di prova. Importa automaticamente i dati di Google Reader anche se bisogna procedere con l'inserimento manuale del file. E in Internet, si sa, la pigrizia costa. Non ci sono ancora app per dispositivi mobili ufficiali. È un servizio gratuito.

NewsBlur. Gratis fino a 64 siti, 24 dollari all'anno per l'utilizzo illimitato, è disponibile anche per iOs e Android. La grafica non particolarmente gradevole e l'assenza della funzione di ricerca non aiutano. forse il servizio meno conosciuto in rete. Anche in questo caso i feed possono essere raggruppati in cartelle, al cui interno è possibile creare altre cartelle per fare meglio ordine. Gli articoli possono essere visti come un elenco, una serie di anteprime o in versione originale.

Netvibes. In versione basic è gratuito, se si richiedono funzionalità più avanzate, invece, si paga un abbonamento di 3,50 dollari al mese. Oltre a fare da lettore di feed, offre una serie di opzioni per tenere sotto controllo altri contenuti online di vario genere. Non è motlo amato tra gli utenti. Ha applicazioni per iPhone, iPad e dispositivi Android.

Pulse. Gratis, offre una visualizzazione alternativa degli articoli particolarmente adatta all'accesso tramite i dispositivi touch. disponibile anche per iOs e Android.

NetNewsWire. In pista da tempo, continua a essere una valida alternativa a Google Reader. un programma che deve essere installato sul proprio computer e non può essere usato via browser. Esiste solamente per i Mac ed effettua in automatico l’importazione dei feed da Google Reader. La velocità è il cavallo di battaglia.

Augusto Rubei

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