Facebook testa i messaggi ai VIP a pagamento

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Facebook e i messaggi a pagamento indirizzati ai vip e agli sconosciuti. A quanto pare, si parla solo di test condotti dalla società di Mark Zuckerberg. Tuttavia, se ne parla insistentemente, soprattutto negli ultimi giorni.

Per il momento, le prove sui messaggi del social network sono effettuate solo in alcuni Paesi e si sta cercando di capire quale sia il modo migliore per apportare questa novità. La fase iniziale di test era stata avviata già alcuni mesi fa. Un'idea semplicissima, quella di far pagare i messaggi alle celebrità degli Stati Uniti che, oggi, si estende al Regno Unito e in altri 36 stati, tra i quali proprio l'Italia.

Facebook, dunque, consentirà agli utenti di mettersi in contatto con i propri vip previo pagamento di una somma di denaro. Quest'ultima, infatti, ancora non è stata stabilita. Ad ogni modo, alcuni rumors del web sostengono che la somma possa venire indicata da una sorta di algoritmo che permetterà di calcolare i prezzi in base alla popolarità del destinatario. Insomma, quanto più è celebre il nostro vip, tanto più toccherà sborsare per farglielo sapere. E il punto è che proprio questi ultimi non verranno messi al corrente della cifra pagata dai propri fans.

I test che al momento si stanno effettuando servono anche per capire quale possa essere l'interfaccia grafica più adatta. Ne circolano diverse versioni e tutte con un algoritmo quanto più preciso nel calcolo del prezzo. L'intento di Facebook è quello di potenziare la funzionalità della sezione “altri messaggi”, una cartella nella quale vengono dirottati tutti i messaggi di persone che non si conoscono. Con la nuova funzione a pagamento, pertanto, questi messaggi verrebbero sicuramente messi in rilievo rispetto agli altri.

Un altro obiettivo, poi, potrebbe essere quello di evitare che chiunque possa scrivere alle celebrità. Cosa, questa, che accade spesso vista la gratuità del social network. Inoltre, lo staff di Zuckerberg starebbe pensando di porre un limite alla ricezione dei messaggi nel corso della settimana, relativamente a quelli a pagamento. E, infine, il sistema sarà accessibile agli utenti maggiorenni. Vincolo, questo, che obiettivamente non vincolerebbe molte persone vista la possibilità di bluffare sulla propria data di nascita.

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Alcuni esempi? Come riporta l'Huffington Post, per inviare un messaggio a Vasco Rossi la cifra richiesta è di 10 euro. Nel Regno Unito, lo scrittore Salman Rushdie “costa” poco più di 15 dollari. Insomma, un servizio che si appellerà molto al numero di seguaci del personaggio in questione. E Mark Zuckerberg? Sappiate che per scrivere all'inventore del social network più popolare toccherà sborsare 100 dollari.

Federica Vitale

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