Facebook come Linkedin: il lavoro al tempo dei social network

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Facebook come Linkedin: il popolarissimo social network si prepara a lanciare la sua bacheca unica per facilitare la diffusione degli annunci di lavoro, prendendo spunto da altre reti sociali già presenti sul web. A dare l’annuncio il Wall Street Journal, secondo il quale Mark Zuckerberg potrebbe avviare l’iniziativa già dal prossimo mese. Per chi cerca lavoro da Settembre, ottimo.

Facebook si può già usare per cercare lavoro in realtà: la rete sociale già prevede infatti applicazioni software, come BranchOut, Jobvite e Work4 Labs, in grado di connettere persone interessate a condividere i loro curriculum e a creare contatti. Ma il passo avanti in programma consisterà nella creazione di un unico spazio dove queste stesse applicazioni invieranno le offerte di lavoro, con possibilità di inserire ulteriori messaggi pubblicitari.

Zuckerberg è vicino al miliardo di utenti: ha infatti recentemente superato i 900 milioni di profili, e la crisi di lavoro è ormai tristemente diffusa. Quale migliore occasione per sfruttare il più popolare social network del pianeta per connettere, oltre le persone tra di loro, anche le aziende con i potenziali lavoratori?

Nel mese di ottobre, Facebook aveva annunciato una collaborazione con il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti per fornire posti di lavoro. Al momento, Facebook ha detto che la “partnership esplorerà e svilupperà sistemi in cui le nuove offerte di lavoro possano essere visualizzate attraverso il sito di Facebook senza alcun costo”.

Questo nuovo impegno, che alcuni vedono come un’estensione della collaborazione con il Dipartimento del Lavoro statunitense, potrebbe contribuire a conferire a Facebook un’immagine positiva in un anno di elezioni, quando i timori per la disoccupazione sono diffusi e radicati, come sostiene chi è vicino alla vicenda. D’altronde molte aziende già usano il social network per reclutare nuovi dipendenti. E l’industria del cerca-lavoro online ha un valore stimato di 4,3 miliardi di dollari (circa 3,5 miliardi di euro). Una cifra troppo alta perché Zuckerberg la ignori.

Roberta De Carolis

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