Super Bowl: presente Robonaut 2. Ma spazio anche ai social network

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Era nato circa un anno fa con una duplice funzione: aiutare gli astronauti della Nasa durante le missioni nello spazio e la General Motors nel costruire le auto. Ma ieri Robonaut 2, l'ormai celebre robot umanoide ha fatto il suo debutto in tv, sulla rete Fox durante il pre-partita del Super Bowl tra Green Bay Packers e Pittsburgh, a Dallas.

La particolarità di R2 consiste nella capacità di utilizzare le mani e di lavorare insieme alle persone. Ma sicuramente il football non è il suo sport preferito, visto che l'umanoide, nonostante le sofisticate funzioni di controllo e i sensori, non potrà mai correre e combattere sul campo per un motivo molto semplice: il prototipo attuale consiste solo di una testa, un busto, due braccia e due mani con cinque dita. Ma la sua presenza ha chiaramente destato la curiosità dei presenti, visto che R2 volerà a breve nello spazio.

È stato un Super Bowl ipertecnologico quest'anno, ma non solo per via del robot. Ad assistere al match che avrebbe consegnato ad una delle due squadre della National Football Leage (Nfl) il 45esimo trofeo non sono stati 'solo' gli spettatori presenti e i milioni in diretta tv. I social network hanno avuto in ruolo fondamentale, e in una maniera del tutto nuova, grazie all'Rfid.

Si tratta di un nuovo servizio che tramite un apposito braccialetto dotato di un tag Rfid ha consentito la sincronizzazone a un'applicazione agganciata a Facebook. Ai tifosi bastava passarlo davanti ai chioschi distribuiti per le varie aree comuni del Bud Hotel, per inserire i messaggi sui social network senza l'utilizzo di un computer o altri dispostivi mobili.

Gli ospiti del Bud Hotel hanno così potuto pubblicare foto o immagini semplicemente strisciando il loro braccialetto vicino al lettore. Tra robot e web 2.0, è stato proprio un singolare Super Bowl. Parola di presenti, reali e virtuali.

Francesca Mancuso

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