ICub: il robot con pelle artificiale

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Il famoso robot ICub fa progressi. L’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova (ITT) aggiunge finalmente la nuova componente umana al piccolo automa: la pelle artificiale.

Presentato per la prima volta nel 2009, ICub è ora sensibile al tatto. Riesce infatti ad avvertire sia un lieve sfioramento sia una pressione di diversi chilogrammi. Grazie a questa capacità, il robot di nuova generazione riconosce al tatto la differenza, di peso e superficie, tra un uovo e una palla da biliardo, riuscendo ad afferrare, con forza differente, i vari oggetti.

I polpastrelli di silicone contengono all’interno dei micro-sensori chiamati 'Mens' (Micro Electro-Mechanical System) che incorporano nano-strutture ad alta sensibilità, capaci di reagire a sollecitazioni provenienti dall’esterno e di inviare, sotto forma di impulsi elettrici, informazioni al software che controlla il robot. I 'Mens' sono costruiti, per il momento, in ceramica ma presto saranno disponibili anche in materiale plastico e in nitruro di alluminio.

Roberto Cingolani, direttore scientifico dell’ IIT, ha più volte sottolineato l’importanza del tatto. Giulio Sandin, direttore del dipartimento Robotics, Brain and Cognitive Sciences, ha invece espresso la volontà di voler avvicinare sempre di più gli strumenti meccanici all’essere umano.

I ricercatori stanno svolgendo ulteriori ricerche per cercare l’interazione tra gli impulsi elettronici emessi dal chip di ICub e il sistema nervoso umano, "ma i risultati - spiegano - sono difficili da raggiungere a causa dell’estrema differenza tra i due sistemi".

Marta Proietti

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