Robot: si chiama Pepper il primo umanoide con... un cuore

umanoide pepper

Si chiamerà Pepper il primo robot umanoide con “un cuore”. È stato pubblicizzato infatti come il primo robot in grado di provare emozioni e fa parte dei diversi tentati di introdurre gli androidi nella vita quotidiana accanto all'uomo. In vendita negli Stati Uniti entro la prossima estate, il progetto reca la firma della SoftBank, un'importante casa di produzione tecnologica nipponica.

La SoftBank avrebbe ricevuto tra le 300 e le 400 richieste di informazioni riguardo la possibilità di sviluppare un robot con simili caratteristiche. Il Ceo Fumihide Tomizawa ha presentato le peculiarità che caratterizzeranno il piccolo Pepper, ossia il fare conversazione, stimolare emozioni ed esprimerle basandosi sulle espressioni.

L'androide “umanizzato”, quindi, sarà in vendita in Giappone già a febbraio per 1.900 dollari, mentre la società non ha ancora fissato un prezzo per gli Stati Uniti. Quel che è certo è l'investimento ingente sborsato da SoftBank in questo tipo di tecnologia robotica nel suo paese nipponico.

La società ha sviluppato un sistema operativo che controlla i robot allo stesso modo in cui il software di Google, Android, funziona sui propri smartphone, con una piattaforma aperta per la personalizzazione, l'assistenza sanitaria e le industrie dell'intrattenimento. "Venderemo Pepper negli Stati Uniti entro un anno, dopo la raccolta di informazioni effettuata in Giappone", ha dichiarato Tomizawa.

Pepper sarà dotato di un sensore laser e 12 ore di durata della batteria. Il robot è stato inizialmente concepito per essere rivolto alle famiglie e agli anziani, prima di convertirlo anche ad un uso più tecnico ed aziendale. Inoltre, la SoftBank prevede di ottimizzare la propria creazione anche attraverso applicazioni e contenuti originali rivolte alla personalizzazione dei propri robot da parte dei clienti. "La premessa di base è quella di produrre profitto", ha detto Tomizawa. E, con l'obiettivo di migliorare la produttività del lavoro, si potrebbe mirare a sostituire 90 milioni di posti di lavoro con 30 milioni di robot. "Potremmo entrare nel business robot per uso industriale nel medio o lungo termine", ha continuato Tomizawa.

Federica Vitale

Leggi anche:

- Pepper, il primo robot umanoide che riconosce le emozioni degli umani

- Robot, attenti a quegli otto: ci cambieranno la vita

Cerca

Noi raccomandiamo Buono ed Economico