#Mondiali2014: come funziona l'esoscheletro che ha dato il calcio d'inizio

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Ha aperto i Mondiali 2014 con il calcio d'inizio, durante la cerimonia inauguale. Grazie a un esoscheletro, un uomo paraplegico ha spinto il pallone dentro il campo, dimostrando come le tecnologie possano cambiare il futuro dell'uomo. Un futuro apparentemente segnato dall'immobilità, ma che grazie alla robotica può essere riscritto.

A crearlo è stato il neuroscienziato brasiliano Miguel Nicolelis che ha parlato della sua macchina "Walk Again", che ha permesso a Juliano Pinto, un uomo paraplegico, di camminare di nuovo su un campo di calcio.

Spiega Nicholelis che mostrare i miracoli della scienza in una coppa del mondo ha il potere di ispirare i bambini e gli spettatori spingendoli, perché no, a diventare scienziati.

La Coppa del Mondo ha attirato l'attenzione di tutto il mondo verso il Brasile. Compreso un team di cineasti, giunto a di Rio de Janeiro per documentare la scienza dietro i giochi, dall'esoscheletrico alla biochimica degli spettatori più incalliti.

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La speciale tuta funziona rilevando le onde cerebrali di Pinto e trasmettendo queste informazioni all'esoscheletro, che fa sì che le gambe si muovano.

"Se fosse possibile spostare la tecnologia semplicemente immaginandolo? Se questo sembra un film di fantascienza, si tratta invece di qualcosa di fin troppo reale. Il calcio dato con l'esoscheleto da Juliano Pinto - che ha perso il controllo delle gambe in un incidente d'auto - , ha lasciato molti di noi chiedersi: come ha fatto?"; racconta il documentario Kinetic.

Il movimento però non deriva da una parte del cervello, ma dal lavoro congiunto di alcuni neuroni: "Pensate al cervello come a una grande democrazia", dice Miguel Nicolelis, che ha guidato il team di ricercatori che ha creato l'esoscheletro robotico utilizzato per il movimento muscolare. "Le cellule hanno 'votato' elettricamente per produrre questo comportamento da diverse parti."