Premio Zero Robotics: vince una scuola italiana

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Vinto da una scuola italiana il premio Zero Robotics, una sfida “spaziale” promossa dalla Nasa e dal Mit di Boston, insieme all'Agenzia Spaziale Europea.

La sfida consisteva nell'invio di modelli per il controllo dei mini-satelliti robot in grado di eseguire le proprie mansioni in meno di tre minuti. Una prova che ha visto protagonisti i ragazzi del liceo “Fermi” di Padova che, oltre ad aggiudicarsi il premio, hanno battuto i padroni di casa americani.

Il concorso, rivolto a tutte le scuole superiori, ha avuto il suo epilogo a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. È stato proprio qui, infatti, che si è avuto modo di testare questi satelliti in miniatura denominati Spheres, ovvero Synchronised Position Hold, Engage, Reorient, Experimental Satellites.

Tali prodigi satellitari devono essere in grado di seguire le fasi di attracco e di sgancio alla stessa Iss. Ognuno di questi satelliti è indipendente l'uno dall'altro ed è quindi provvisto di propri sistemi di navigazione. Tra i requisiti, i mini-satelliti Spheres devono soddisfare le caratteristiche del problem-solving, essere abili nel processo di progettazione del pensiero e di messa in opera delle operazioni.

Il funzionamento dei satelliti, dunque, deve essere eseguito da un software. Ed è proprio il software il cuore del sistema che ha portato alla vittoria gli studenti italiani. È grazie a questo, infatti, che i satelliti garantiscono di effettuare le normali mansioni che si svolgono a bordo della Iss. Ed è per questo che la finale della competizione si è svolta qui, dove si è avuto modo di verificarne l'adeguato funzionamento. Durante la competizione, gli studenti delle varie scuole sono stati chiamati a completare i compiti richiesti.

A partecipare, 68 squadre provenienti da 58 scuole nazionali. La sfida si è avviata lo scorso settembre 2013, dopo una fase preselettiva tenutasi nel mese di luglio.

Evidente la soddisfazione degli studenti che hanno partecipato al progetto e che festeggiano sul sito della scuola il meritato successo.

Federica Vitale

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