Kirobo sbarca sulla Iss, il piccolo umanoide farà compagnia agli astronauti

Un robot progettato per fare compagnia agli astronauti, interagendo con loro. Per questo Kirobo è partito per lo spazio. Il piccolo umanoide alto appena 34 cm e realizzato dalla Jaxa, l'ente spaziale giapponese, è stato lanciato nei giorni scorsi verso la Stazione spaziale internazionale su un razzo partito da Tanegashima.

Il dispositivo è stato progettato per comunicare con l'uomo e per lavorare con l'astronauta Koichi Wakata, che sbarcherà sulla Iss nei primi di novembre raggiungendo l'italiano Luca Parmitano. Inoltre, lavorerà e dialogherà anche con Mirata, un suo robot gemello sulla Terra.

Poco prima del lancio, il mini-robot ha persino rilasciato una dichiarazione alla stampa, parafrasando in un certo senso Neil Armstrong: "Un piccolo passo per me, un grande passo per i robot". Secondo il realizzatore, Tomotaka Takahashi dell'università di Tokyo, inviare Kirobo nella spazio potrà contribuire a scrivere un nuovo capitolo nella storia delle comunicazioni.

"Al momento - ha detto - sa solo imitare, ma farà esperienze sulla stazione. E se gli astronauti gli daranno istruzioni l'androide potrà comunicare".

Ispirato al manga Astro Boy, Kirobo - termine che in giapponese significa "speranza" - sa camminare, riconosce i volti e sa muoversi in condizioni di microgravità. Ospita una fotocamera e un'alta teconologia in grado di riconoscere le emozioni ed esprimerle nel linguaggio naturale.

L'obiettivo del progetto è studiare quale supporto morale possa fornire un robot a persone in stato di isolamento per molto tempo. Nella speranza che Kirobo non imiti il temibile Hal 9000 di "2001 Odissea nello Spazio".

"I robot possono essere di grande utilità - ha spiegato il papà, l'ingegnere Fuminori Kataoka - Ma gli umani devono metterci cuore per poter comunicare con loro in modo naturale".

Augusto Rubei

Leggi anche:

- Luca Parmitano, prima intervista dallo spazio

- MIT: ecco come i robot imparano dagli uomini

Cerca