DARPA: robot a caccia di satelliti in disuso

satelliti in disuso

Il Defense Advance Research Projects Agency (DARPA) ha contribuito a stabilire il network e la tecnologia informatica non solo sulla terra, ma anche nello spazio e per mare. Ora l'agenzia sta rivolgendo la propria attenzione al riciclaggio intelligente dei satelliti.

Una volta che i satelliti smettono di funzionare, infatti, sono catturati in un'orbita di “morte” vera e propria, andando ad aggiungersi alla raccolta di spazzatura spaziale che si è andata formandosi sin dagli anni '50. Invece di lasciare in disuso questi satelliti in un'orbita senza fine, il Darpa sta cercando di ideare un metodo che consenta ai robot di essere proiettati nello spazio con l'obiettivo di riciclare l'apparecchiatura ormai inutilizzata.

Sono circa 1.300 i satelliti non più al lavoro e che orbitano perennemente e senza sosta intorno alla Terra. In un percorso senza fine e senza senso, restano sospesi a circa 22 mila miglia sopra di noi. Tuttavia, il piano Darpa non ha come obiettivo solo quello di liberarsi di questo ingente ammasso di spazzatura spaziale, ma soprattutto si pensa alla possibilità di poter risparmiare denaro.

La costruzione e il lancio dei satelliti è ovviamente un'impresa costosa. Secondo il direttore del programma Darpa, Dave Barnhart, i costi potrebbero essere seriamente ridotti grazie alla riparazione dei satelliti in disuso. Il programma è noto come Progetto Phoenix, probabilmente dal nome del leggendario uccello che risorge dalle ceneri. E prevede una serie di robot di riciclaggio che saranno distribuiti nello spazio con la missione di recuperare componenti dai satelliti in disuso e che potranno essere riutilizzati per crearne di nuovi o rimetterli in funzione.

Resta ancora da vedere quel che effettivamente questi robot potranno salvare, considerando che i componenti che attualmente formano i satelliti sono stati esposti alle radiazioni e a condizioni estreme a volte anche per alcuni decenni.

Il progetto potrebbe essere lanciato già nel 2015.

Federica Vitale

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